Disordini gastrointestinali

I disordini gastrointestinali riguardano l’apparato digerente e sono strettamente correlati agli aspetti quali e quantitativi dell’alimentazione.
Disordini gastrointestinali

I disordini gastrointestinali riguardano l’apparato digerente e, senza pensare subito al peggio, possono essere di varia natura e intensità: digestione lenta, diarrea, meteorismo e molti altri.

Mettendo da parte fegato e vie biliari, i disordini gastroenterici più frequenti riguardano:

  • patologie dell’esofago;
  • disordini funzionali dell’apparato digerente: ulcera, gastrite, gastropatia iposecretiva, meteorismo, sindrome dell’intestino irritabile;
  • patologie intestinali: diverticolosi, diarree, malattia celiaca, morbo di Crohn e colite ulcerosa.

Tenuto conto della stretta connessione esistente fra alimentazione e digestione, le patologie dell’apparato gastrointestinale sono correlabili agli aspetti qualitativi e quantitativi dell’alimentazione.

In linea generale, oggi si tende ad un’alimentazione sbilanciata, sia nelle quantità di cibi consumate, sia nelle qualità di ogni pasto. Molti saltano la colazione per buttarsi su un panino imbottito a pranzo e aspettano la cena per mangiare finalmente seduti, ma ingurgitando pasti troppo abbondanti e difficili da digerire, totalmente privi di un valore nutrizionale.

Questo stile di vita è frutto dell’era informatica e tecnologica, c’è persino chi mangia lavorando o giocando davanti al PC. Così facendo si sottopone l’intestino a un carico eccessivo determinando una digestione molto più lenta e laboriosa che porta con sé sonnolenza, gonfiore e senso di pesantezza.

Dunque, per tenere sotto controllo i disturbi gastroenterici è bene cominciare modificando la dieta abituale e regolarizzando gli orari dei pasti, che vanno consumati lentamente e comodamente seduti.

L’intestino va di pari passo allo stile di vita, come provato da numerose evidenze scientifiche che dimostrano che la nostra salute è strettamente legata al benessere dell’intestino, nel quale si trova il secondo cervello.

Il benessere dell’intestino influisce sulla nostra psiche e viceversa: sono soprattutto le emozioni ad essere strettamente correlate con l’apparato gastrointestinale e al suo funzionamento. L’intestino, quindi, non è soltanto un organo adibito all’assorbimento dei nutrienti e all’eliminazione delle scorie, ma è anche capace di elaborare sensazioni e fissare emozioni; per questo motivo quando proviamo ansia o felicità, l’intestino lo comunica attraverso alcune reazioni facili da riconoscere: ad esempio l’insorgere di colite, stipsi o gonfiore addominale.

È importante fare un’accurata valutazione del proprio stile di vita per imparare ad occuparsi del benessere delle proprie emozioni e della propria alimentazione, scaricare la tensione – ad esempio attraverso l’attività fisica – evitare cibi grassi che possono interferire con il corretto funzionamento dell’apparato digerente preferendo pasti semplici e leggeri. Ma non è facile!

Ciascuno di noi ha diverse esigenze nutrizionali in base al sesso, all’età, all’attività fisica e lavorativa, e in base allo stato di salute generale, senza dimenticare lo stato di salute di ognuno degli apparati vitali e quello gastrointestinale è tra questi.

Bisogna affidarsi a un professionista della nutrizione: una dieta personalizzata e bilanciata non si può improvvisare!

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