Allergia alle arachidi

L’allergia alle arachidi è una reazione dell’organismo verso due proteine di questo legume; nei casi più gravi può causare anafilassi.
Allergia alle arachidi

L’allergia alle arachidi è una delle allergie alimentari più comuni. Le arachidi sono i semi decorticati della Arachis hypogaea, una leguminosa erbacea annuale di origine sud-americana; pur essendo un legume, le arachidi hanno un profilo nutrizionale più simile a quello frutta secca.

Essere allergici alle arachidi non significa avere maggiori probabilità di essere allergici a un altro legume, quindi, non è necessario eliminare dalla dieta anche i rimanenti legumi a meno che l’allergologo non lo ritenga opportuno.

È invece abbastanza comune che una persona allergica alle arachidi sviluppi un’allergia verso i frutti a guscio come noci, nocciole, mandorle, pinoli.

L’allergia alle arachidi è scatenata dalla reazione dell’organismo verso due proteine in esse contenute.

I sintomi più comuni sono:

  • reazioni cutanee: orticaria, rossore o gonfiore;
  • prurito e formicolio intorno alla bocca e nella gola;
  • problemi digestivi come diarrea, crampi allo stomaco, nausea, vomito;
  • costrizione della gola, mancanza di respiro o affanno e naso che cola.
  • nei casi più gravi può causare anafilassi.

La soluzione migliore per il trattamento delle allergie alimentari è la completa eliminazione dell’alimento allergizzante dalla dieta. È importante leggere attentamente le etichette dei cibi prima di acquistarli poiché i procedimenti di preparazione dei cibi possono nascondere l’uso di arachidi.

Il consumatore, in questo senso, è tutelato dal Regolamento UE 1169/2011 che ha reso obbligatoria, da parte dei produttori, la dichiarazione in etichetta nutrizionale della presenza di 14 classi di allergeni, tra cui le arachidi.

Le principali fonti di proteine di arachide sono le seguenti:

  • olio di arachidi;
  • burro di arachidi;
  • farina di arachidi;
  • frutta secca come noci, nocciole, mandorle, pinoli, cocco, pistacchi, anacardi, semi di zucca, noci del Brasile, noci di Macadamia, a cui si aggiungono castagne, datteri, fichi;
  • latte di arachide.

Un’attenzione particolare va focalizzata anche nei confronti di tutti gli alimenti e le preparazioni che possono contenere arachidi, anche in tracce:

  • corn flakes;
  • muesli;
  • alimenti fritti (potrebbe essere stato usato olio di arachidi o di semi vari);
  • margarine;
  • olio vegetale;
  • olio di semi vari;
  • alcuni tipi di prodotti da forno come: merendine, snacks, torte e pasticcini, biscotti;
  • alcune insalate;
  • estratti per brodo;
  • torrone;
  • croccante;
  • barrette ai cereali;
  • gelati;
  • salse dolci e salate;
  • pesto ligure con i pinoli;
  • caramelle;
  • cioccolato;
  • caffè aromatizzato;
  • cioccolato spalmabile;
  • alcuni preparati per torte e budini;
  • alcuni tipi di whisky/scotch/bourbon, rum;
  • alcuni tipi di birra aromatizzata;
  • cibo di ristorante africano, asiatico (soprattutto cinese, indiano, indonesiano, tailandese e vietnamita) e messicano, anche se ordini un piatto senza arachidi, c’è un alto rischio di contatto incrociato;
  • burri di noci alternative, come burro di soia o di semi di girasole, vengono talvolta prodotti su apparecchiature condivise con altre noci e, in alcuni casi, con le arachidi. Contattare il produttore prima di consumare questi prodotti;
  • chili
  • salsa Enchilada;
  • glasse e marinate;
  • cibo per animali;
  • pizze speciali;
  • semi di girasole, che sono spesso prodotti su apparecchiature condivise con le arachidi;
  • prodotti alimentari vegetariani sostituti della carne.

Inoltre, le bucce delle arachidi a volte possono essere trovate nei fertilizzanti biologici, quindi se hai piante o un giardino, verifica prima di acquistare il composto.

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