Diete vegetariane

Le diete vegetariane prevedono l’esclusione di carne e pesce; di distinguono diverse tipologie di diete in base all’eventuale consumo di uova, latte e derivati.
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La scelta di una dieta vegetariana proviene da molteplici motivazioni tra cui considerazioni etiche, ecologiche, economiche, religiose e salutistiche.

In quest’ultimo caso l’obiettivo può essere quello di perdere peso, ridurre il rischio di alcune patologie o migliorare il profilo lipidico.

Le diete vegetariane comprendono diverse tipologie di regimi alimentari che si distinguono per la maggiore o minore inclusione di alcuni alimenti. Tra le tipologie si ritrovano:

  • dieta latteo-vegetariana
  • dieta latteo-ovo-vegetariana
  • dieta ovo-vegetariana
  • dieta vegana

Le varie tipologie di diete vegetariane condividono la caratteristica di eliminare il consumo di carne, pollame e pesce ma si distinguono per l’eventuale inclusione di uova, latte e prodotti alimentari ottenuti dalla lavorazione del latte.

In generale, i vegetariani basano la propria alimentazione sul consumo di prodotti di origine vegetale come cereali, legumi, radici, frutta secca, frutta fresca, vegetali. Questi alimenti sono fonte di nutrienti benefici per l’organismo quali fibre, antiossidanti e acidi grassi della serie Omega-3.

Quando si decide di iniziare una dieta vegetariana è importante il supporto nutrizionale da parte di un professionista, per garantire un apporto nutrizionale bilanciato, evitare un deficit nutrizionale e valutare un’eventuale integrazione.

Dietologo, nutrizionista e dietista sono le figure professionali preposte a stilare un piano alimentare vegetariano ed eventualmente vietare il consumo di tali diete alle categorie maggiormente esposte a rischio carenziale: i bambini, gli adolescenti, le giovani donne in età fertile, in gravidanza e allattamento e soggetti sportivi.

Caratteristiche generali delle diete vegetariane

Escludendo i cibi a base di carne, viene favorito il consumo di cibi vegetali che apportano nutrienti protettivi, come vitamine, minerali, antiossidanti, ecc… Contemporaneamente, si limitano gli effetti negativi di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti animali, come grassi saturi e colesterolo.

Le diete vegetariane, infatti, sono a basso contenuto di acidi grassi saturi e colesterolo e assicurano il mantenimento dei valori normali di colesterolo e trigliceridi. In questo modo, si riduce il rischio di sviluppare le patologie associate ad un consumo eccessivo di alimenti di origine animale, come malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore ecc.

Soprattutto nel caso della dieta vegana, l’apporto energetico può risultare insufficiente a coprire il fabbisogno calorico quotidiano in quanto gli alimenti di origine vegetale sono a bassa densità energetica.

Tuttavia, il senso di sazietà è assicurato dall’elevato impiego di fibre presenti nella maggior parte degli alimenti consumati, come frutta e verdura.

L’intake proteico deve essere assicurato grazie al corretto abbinamento di alimenti così da evitare delle carenze nutrizionali. Ad esempio, al fine di assicurare un corretto apporto proteico viene suggerita la combinazione di cereali integrali-legumi o la combinazione semi oleosi-legumi.

Combinando nello stesso pasto una fonte vegetale ricca di ferro, come le verdure verdi ad alto contenuto di clorofilla o i legumi, e una fonte di vitamina C, come il limone o le verdure di colore rosso-arancio, si incrementa l’assorbimento del ferro.

Come già detto, risulta fondamentale che una figura medica preposta monitori lo stato nutrizionale del paziente per evitare eventuali stati carenziali e conseguenti patologie.

Dieta latteo-vegetariana

La dieta latteo-vegetariana è uno stile alimentare a base di alimenti vegetali come cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi oleosi e alghe; la dieta deve essere varia e gli alimenti devono essere consumati preferibilmente in forma integrale o semintegrale per apportare un maggior quantitativo di fibra e micronutrienti.

Questa variante di dieta vegetariana include i cibi animali indiretti, cioè latte e derivati, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne e derivati (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi, crostacei).

Dieta latteo-ovo-vegetariana

Le verdure costituiscono l’ingrediente principale della dieta latteo-ovo-vegetariana che prevede come integrazione di proteine anche latticini, uova e cereali (pasta, riso, pane, ma anche altri cereali quali farro, quinoa, miglio, avena ecc.) abbinati a legumi o soia e derivati.

È vietato il consumo di carne e pesce, compresi molluschi e crostacei, mentre sono consentiti alimenti derivanti dagli animali come uova, latte, formaggi e miele.

Dieta ovo-vegetariana

La dieta ovo-vegetariana prevede l’esclusione di tutti i tipi di alimenti di origine animale ad eccezione delle uova.

Dieta vegana

La dieta vegana prevede il consumo esclusivo di cereali, legumi, verdura, frutta fresca e secca, olii vegetali, semi e cacao ma esclude qualsiasi alimento di origine animale.

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