Ernia iatale

L’ernia iatale è una condizione patologica dovuta al passaggio di una parte dello stomaco dall'addome al torace, attraverso un foro del diaframma.
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L’ernia iatale è una deformazione causata dal passaggio di una parte dello stomaco dall’addome al torace attraverso un foro del diaframma chiamato iato diaframmatico-esofageo perché, di solito e in condizioni normali, consente il passaggio dell’esofago attraverso il diaframma.

Questa zona è particolarmente sensibile agli sbalzi della pressione addominale causati, ad esempio, da deglutizione, sforzo eccessivo, colpo di tosse; questi sbalzi provocano, nei soggetti predisposti, uno scivolamento di parte dello stomaco attraverso il diaframma. In questi casi, si parla di ernia da scivolamento, ed è la forma più frequente.

A parte l’aumento della pressione addominale, altri fattori concausali sono:

  • I forti traumi addominali;
  • la predisposizione congenita legata alla debolezza o all’eccessiva apertura dello iato esofageo.

Sono quindi più a rischio le persone con tosse cronica, le donne durante la gravidanza e le persone sovrappeso.

Anche il fumo, l’abitudine di indossare vestiti stretti e l’età avanzata sono stati chiamati in causa come fattori predisponenti.

I sintomi sono causati dal reflusso gastroesofageo e arrivano acutamente quando aumenta la pressione intraddominale: dolori al torace e senso di bruciore allo sterno, rigurgiti acidi, senso di amaro in bocca,
salivazione intensa e raucedine.

Sebbene esistano farmaci efficaci e la dieta adeguata possa costituire un grosso aiuto per evitare i sintomi fastidiosi dell’ernia iatale, in alcuni casi è necessario l’intervento di correzione chirurgica, specie se la parte di stomaco erniata è molto estesa e se sono già presenti alcuni fattori di rischio come:

  • aumentato rischio di sviluppare ulcera allo stomaco e tumore esofageo;
  • difficoltà respiratorie;
  • anemia;
  • perdita di sangue con vomito o feci.

Consigli alimentari per l’ernia iatale

Chi soffre di ernia iatale dovrebbe mangiare poco e spesso durante la giornata: almeno 3 pasti principali leggeri e due/tre spuntini, evitando il più possibile i pasti troppo abbondanti, specie se ricchi di grassi; questi, infatti, allungano il tempo di permanenza del cibo all’interno dello stomaco aumentando la possibilità del reflusso dell’acido gastrico.

Alimenti da evitare

Il consumo di alcol, caffè, cioccolato, frutta acidula (agrumi), cipolle, peperoni e alimenti piccanti in genere, sciroppi alla menta, andrebbe evitato in quanto tende ad aumentare l’acidità gastrica, mettendo in pericolo l’integrità della muscosa esofagea.

Le preparazioni e le cotture troppo elaborate sono sempre da evitare: fritti, soffritti, stufati, sughi o salse con panna e uova.

Alimenti da ridurre

Il latte va consumato con moderazione, meglio se al mattino e nelle versioni magre, parzialmente o totalmente scremato; è meglio moderare il consumo di formaggi troppo grassi, fermentati o a lungo stagionati. Specie la sera a cena, il formaggio potrebbe diventare un pasto tutt’altro che facile da digerire.

Lo yogurt potrebbe essere troppo acido già di per sé. Lo stesso vale per i brodi di carne e i risotti cucinati con brodo di carne, che è meglio scegliere a pranzo e in quantità modeste.

È meglio ridurre anche le spezie come pepe, peperoncino, curry e noce moscata potrebbero peggiorare l’acidità gastrica.

Consigli pratici per l’ernia iatale

Si deve

In generale, per il bruciore di stomaco si consiglia di:

  • lasciar passare almeno 2 o 3 ore dalla cena, prima di coricarsi;
  • bere di più poiché la saliva e i liquidi proteggono la mucosa dell’esofago dai succhi acidi dello stomaco;
  • evitare di chinarsi, di fare esercizi per gli addominali, di indossare cinture strette e ventriere, per non aumentare la pressione sull’addome e provocare il reflusso;
  • tenere sotto controllo il peso, poiché sovrappeso e obesità aumentano la pressione sull’addome;
  • non abusare di alcuni farmaci: antinfiammatori e antidolorifici, tranquillanti, antidepressivi; per tutti questi medicinali è sempre meglio chiedere al medico se possono provocare fastidi allo stomaco;
  • evitare o smettere di fumare, poiché il fumo e la secchezza orale favoriscono il reflusso acido;
  • alzare la testata del letto o dormire con un paio di cuscini sotto la testa evitando di dormire a pancia in giù.

Si può

Un’adeguata attività fisica è sempre salutare; può bastare anche una breve passeggiata dopo i pasti ogni giorno, meglio in orari in cui il clima non è troppo freddo o troppo caldo.

Non si può

È meglio non sopportare lunghi digiuni, lo stomaco vuoto dà bruciore e spesso anche dolore.

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