Cirrosi epatica

La cirrosi epatica è un'alterazione diffusa della struttura del fegato, risultato di processi di necrosi e di infiammazione.
cirrosi-epatica

La cirrosi epatica consiste in un’alterazione diffusa della struttura del fegato, come risultato finale di processi di necrosi e di infiammazione epatiche protratte nel tempo e di differente natura.

La cirrosi epatica rappresenta di solito l’evoluzione delle malattie croniche epatiche. Si tratta di una malattia cronica estremamente diffusa in Italia, dove figura tra le principali cause di morte.

Nei Paesi sviluppati, le cause più comuni di cirrosi sono:

  • il virus dell’Epatite C (HCV);
  • l’Epatite alcolica;
  • la Steato-epatite non alcolica (NASH);

mentre nei Paesi in via di sviluppo:

  • il virus dell’Epatite B (HBV),
  • e il virus dell’Epatite C (HCV).

Altre cause di cirrosi includono: le epatiti autoimmuni, la colangite biliare primaria, la colangite sclerosante primitiva, l’emocromatosi, la malattia di Wilson, la carenza di alfa-1 tripsina, la sindrome di Budd-Chiari, la cirrosi indotta da farmaci, l’insufficienza cardiaca ventricolare destra.

Si definisce cirrosi criptogenetica la cirrosi che non presenta una chiara eziologia.

Il miglioramento delle conoscenze sull’eziologia e fisiopatologia delle epatiti croniche e della cirrosi ha consentito l’impostazione di programmi preventivi, basati da un lato sulle campagne contro l’abuso di alcol, dall’altro sulle campagne di vaccinazione contro l’epatite B, e sull’applicazione di tutte quelle misure atte a impedire la trasmissione parenterale dei virus epatitici.

La diagnosi precoce della cirrosi, soprattutto nella fase di compenso, permette di intervenire con misure che rallentano l’evoluzione della malattia e prevengono l’insorgenza delle complicanze, modificando così la prognosi della malattia, sia per quel che riguarda la sopravvivenza che per quanto riguarda la qualità di vita.

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