Dismetabolismo da anticoncezionali

L’utilizzo di farmaci contraccettivi può causare dismetabolismi ed effetti collaterali su soggetti predisposti e con fattori di rischio.
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La forma più conosciuta di contraccettivo orale (più nota come “pillola”) è un farmaco che può essere acquistato in farmacia solo con la prescrizione del medico: questo perché è necessario valutare che non vi siano controindicazioni alla sua assunzione. Ogni persona ha una sua storia clinica, per cui solo un colloquio col medico (ed eventuali accertamenti diagnostici) consente di scegliere il metodo contraccettivo appropriato, valutare se una donna può assumere la pillola e quale potrebbe essere la più adatta.

In linea generale, le controindicazioni all’assunzione della pillola sono diverse.

La pillola è controindicata alle donne:

  • con precedenti malattie cardiache e vascolari;
  • con tumori epatici;
  • con insufficienza epatica o renale;
  • in caso di diagnosi o sospetto di tumore dell’utero e/o della mammella.

Vi sono situazioni in cui può essere sconsigliata l’assunzione della pillola, quali la presenza di diabete o ipertensione.

In tutte le donne che assumono farmaci per patologie croniche, va inoltre considerata l’eventuale interazione fra la terapia già instaurata e la pillola anticoncezionale (per esempio donne diabetiche, epilettiche).

Effetti terapeutici

L’assunzione della pillola comporta alcuni vantaggi aggiunti:

  • riduzione del dolore mestruale e della sindrome pre-mestruale;
  • flusso mestruale meno intenso;
  • flussi mestruali regolari;
  • miglioramento dell’acne;
  • minore rischio di ammalarsi di carcinoma dell’ovaio e di carcinoma dell’endometrio.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali minori sono molto meno frequenti con le pillole a basso dosaggio (30-35 microgrammi di estrogeni) e spesso scompaiono dopo i primi mesi di assunzione:

  • nausea e/o vomito
  • tensione mammaria
  • crampi addominali
  • modificazioni della libido (aumentato o diminuito desiderio sessuale)
  • ritenzione idrica
  • perdite ematiche intermestruali (“spotting”).

Gli effetti collaterali maggiori, a cui è necessario prestare la massima attenzione, sono:

  • patologie cardiovascolari (sintomi come dolore toracico, disturbi della visione, cefalea devono essere immediatamente riferiti al medico);
  • ipertensione (tutte le donne che prendono la pillola dovrebbero misurare la pressione almeno 4 volte l’anno);
  • aumento della coagulazione del sangue (in caso di interventi chirurgici è consigliato sospendere l’assunzione della pillola).

Le donne fumatrici, che hanno già di per sé un rischio cardiovascolare aumentato, possono andare incontro a un rischio maggiore delle complicazioni. È per tanto sconsigliata l’assunzione della pillola alle donne forti fumatrici con età superiore a 40 anni.

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