Terapia funzionale in patologia nella donna

Patologie che colpiscono le donne possono essere migliorate dal corretto approccio alimentare e di stile di vita.
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L’assetto ormonale della donna predispone ad alcune patologie che possono essere pertanto considerate patologie di genere, ovvero a esclusivo appannaggio del genere femminile. Tra queste si trovano: endometriosi, ovaio policistico, depressione, osteoporosi, artrite reumatoide e i tumori femminili.

In tutte queste malattie si può intervenire con un approccio dedicato alla nutrizione e alle modificazioni dello stile di vita, sia per quanto riguarda la prevenzione, sia per un trattamento coadiuvante dei farmaci o di altre terapie.

Alcune delle patologie femminili sono strettamente legate alla nutrizione, come per esempio:

  • endometriosi
  • disordini metabolici
  • uso di contraccettivi orali
  • disordini del comportamento alimentare DCA
  • depressione
  • disordini della tiroide
  • osteoporosi
  • artrite reumatoide
  • ovaio policistico
  • tumori femminili

È bene ricordare una serie di controlli periodici che sono consigliati a tutte le donne soprattutto dopo i 50 anni:

Esami del sangue – è importante controllare alcuni parametri come la glicemia, i trigliceridi, il colesterolo e i fattori di coagulazione del sangue.
MOC – la Mineralometria Ossea Computerizzata serve per controllare la densità ossea e individuare la presenza di osteoporosi. Se l’esito è negativo va effettuato ogni cinque anni, mentre se è positivo ogni 18 mesi per monitorare la situazione.
Visita ginecologica e pap test – ai fini della prevenzione tumorale e di infezioni.
Ecografia transvaginale – la TVS consente di scoprire lo stato di salute dell’utero, delle ovaie e dell’endometrio; va effettuato dopo i 50 anni, insieme a pap test e visita ginecologica.
Visita senologica – A partire dai 50 anni d’età è d’obbligo effettuare delle visite senologiche con maggiore frequenza, valutando anche con l’autopalpazione l’eventuale presenza nel seno di protuberanze, ispessimenti o noduli.
Mammografia – è una radiografia fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella, per il cui screening è prevista l’ecografia mammaria a partire dai 30 anni; dopo i 40 anni questo controllo va effettuato insieme alla mammografia, che andrebbe ripetuta ogni 12 mesi superati i 50 anni.
Test del sangue occulto fecale – La prevenzione del tumore al colon-retto passa attraverso il test del sangue occulto nelle feci, esame che in caso di anomalie dovrà essere seguito da una colonscopia.
Esame della tiroide – è consigliabile valutare spesso la funzionalità tiroidea con la determinazione del TSH.

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