Ritenzione idrica

- La ritenzione idrica
- Ritenzione idrica e bioimpedenziometria
- Trattamento
- Software di impedenziometria Dietosystem
- Software di Terapia Alimentare Dietosystem
La ritenzione idrica
L’organismo umano è costituito per circa il 50–60% da acqua, distribuita nei compartimenti intracellulare ed extracellulare. Circa due terzi dell’acqua totale si trovano all’interno delle cellule, mentre un terzo risiede nell’ambiente extracellulare, a sua volta suddiviso in spazio interstiziale e intravascolare.
La ritenzione idrica, o edema, è una condizione causata da un accumulo di liquidi nello spazio interstiziale.
Il movimento del fluido interstiziale è regolato dalla legge di Starling, che descrive la filtrazione capillare in base alle differenze di pressione idrostatica e oncotica tra plasma e interstizio e alla permeabilità capillare. La pressione idrostatica favorisce la fuoriuscita di liquidi dai capillari, mentre la pressione oncotica plasmatica, principalmente mediata dall’albumina, ne promuove il rientro nel compartimento vascolare. Alterazioni di tali meccanismi possono determinare la formazione di edema.
La localizzazione dell’edema fornisce una prima classificazione della patologia:
- Edema periferico: gonfiore riscontrabile a livello delle estremità corporee come gambe e braccia;
- Edema polmonare: accumulo di liquidi a livello polmonare con effetti sulle funzionalità respiratorie;
- Edema cerebrale: accumulo di liquidi nel parenchima cerebrale, condizione grave che richiede un intervento medico immediato.
Risulta evidente che la ritenzione idrica può interessare diverse aree corporee con gravità variabile. Si manifesta più frequentemente a livello degli arti inferiori, in particolare a carico di gambe e caviglie.
L’edema può derivare da diversi fattori, tra cui problemi circolatori, renali o del sistema linfatico.
La diagnosi di edema si basa innanzitutto sull’esame clinico e quindi sull’osservazione dei segni tipici dell’edema. In alcuni casi può essere necessario escludere cause secondarie, come infezioni o infiammazioni, mediante esami strumentali (ad es. ecografia o diagnostica specifica).
Ritenzione idrica e bioimpedenziometria
L’analisi dell’impedenza bioelettrica è una metodica sempre più utilizzata per valutare i volumi dei fluidi corporei e i livelli di idratazione nella popolazione generale e in condizioni patologiche.
Di fatti, lo stato di idratazione corporea e la ripartizione tra acqua intracellulare (ICW) ed extracellulare (ECW) sono parametri che possono evidenziare la progressione o la regressione dell’edema.
Ad esempio, un elevato contenuto di acqua extracellulare, dovuto a fattori ambientali o comportamentali, può portare a gravi esiti nei pazienti, specialmente se in presenza di patologie renali o cardiache. Pertanto, la gestione dei fluidi del paziente risulta essere di rilevanza diagnostica e di importanza terapeutica.
Trattamento
Il trattamento dell’edema dipende in gran parte dall’eziologia. Il primo passo nel trattamento è gestire la causa sottostante.
Per alcuni pazienti può essere necessario un trattamento più blando, come la restrizione del consumo di sodio o il sollevamento degli arti inferiori al di sopra del livello del cuore. Tuttavia, nei casi più gravi, oltre ai trattamenti non farmacologici, è necessario l’utilizzo di diuretici.
La restrizione dietetica del sodio è una delle strategie più frequentemente utilizzate per gestire la ritenzione di liquidi. Si consiglia di non superare 5 g di sale/die per ridurre i segni di sovraccarico idrico e migliorare gli eventuali sintomi correlati all’edema.
Infine, si raccomanda una corretta idratazione senza eccedere nell’assunzione di liquidi: l’acqua assunta supporta i reni nel bilanciamento del sodio e può prevenire risposte di ritenzione compensatoria causate dalla disidratazione.
Software di impedenziometria Dietosystem
Attraverso il Software di Impedenziometria Dietosystem, i risultati di composizione corporea, come massa grassa (FM), massa magra (FFM), massa muscolare scheletrica (SM), acqua corporea totale (TBW) e acqua extracellulare (ECW), vengono calcolati tramite equazioni di stima specifiche, consentendo lo studio dello stato di idratazione.
Tramite una cartella clinica dedicata, l’utente può monitorare gli esiti di esami – come i livelli di sodio e potassio sierico – i cui valori possono variare in funzione di un eventuale stato di edema.
In aggiunta, la valutazione della ritenzione idrica risulta accurata grazie alla disponibilità della scala dell’edema che consente di analizzare la profondità dell’impronta cutanea e il tempo di rimbalzo della cute, dato di rilievo per il monitoraggio oggettivo dell’evoluzione dell’edema nel tempo.
Infine, il software offre la possibilità di inserire il giorno del ciclo mestruale, permettendo una corretta interpretazione delle variazioni del peso corporeo e della ritenzione idrica in relazione alle fluttuazioni ormonali tipiche delle diverse fasi del ciclo, nota causa della comparsa di edema transitorio.
Software di Terapia Alimentare Dietosystem
Il Software di Terapia Alimentare Dietosystem è utile per valutare con precisione i livelli di assunzione di sodio nella dieta. Inoltre, prevede moduli dedicati a patologie specifiche, come la panniculopatia e i dismetabolismi indotti da anticoncezionali, consentendo al professionista di personalizzare l’intervento nutrizionale in modo mirato, basato su evidenze scientifiche e sulle esigenze cliniche del singolo paziente.
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Bibliografia
Lent-Schochet, D., & Jialal, I. (2023). Physiology, edema. In StatPearls. StatPearls Publishing.
