La BIA dopo la menopausa

Uno studio trasversale
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La dislipidemia rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari aterosclerotiche e la sua prevalenza aumenta significativamente dopo la menopausa, in relazione alla perdita della protezione estrogenica. Un nuovo studio trasversale condotto su operatori sanitari in postmenopausa evidenzia come la composizione corporea, più del solo BMI, sia strettamente associata al rischio di dislipidemia.

Lo studio

Lo studio ha coinvolto 207 operatrici sanitarie in postmenopausa, sottoposte a visite di sorveglianza sanitaria tra luglio e ottobre 2023. La composizione corporea è stata valutata mediante analisi di impedenza bioelettrica, mentre il profilo lipidico comprendeva trigliceridi, colesterolo totale e altri parametri metabolici.

La prevalenza complessiva di dislipidemia era del 46,4%, un dato rilevante anche in una popolazione con elevata alfabetizzazione sanitaria.

Rispetto alle donne normolipidemiche, le partecipanti con dislipidemia presentavano:

  • valori significativamente più elevati di BMI, percentuale di grasso corporeo e area di grasso viscerale;
  • peggiori parametri metabolici (acido urico, glicemia a digiuno, HbA1c);
  • ridotta massa muscolare scheletrica, indicativa di una possibile sarcopenia relativa;
  • valori più elevati di acqua corporea totale e minerali.

I trigliceridi sierici hanno mostrato una correlazione positiva con diversi parametri di composizione corporea, in particolare con BMI, grasso viscerale e percentuale di grasso corporeo.

L’analisi di regressione logistica ha identificato specifici predittori indipendenti di dislipidemia:

  • ogni incremento unitario della percentuale di grasso corporeo aumenta il rischio di dislipidemia del 77%;
  • l’aumento dell’acqua corporea totale è associato a un rischio quasi sette volte superiore;
  • l’età rimane un fattore indipendente, con un incremento del rischio del 5,8% per anno.

Significato clinico

I risultati suggeriscono che la qualità della composizione corporea – distribuzione del grasso, massa muscolare e compartimenti corporei – è un determinante cruciale del rischio lipidico nelle donne in postmenopausa, più informativo del BMI isolato.

Per medici e nutrizionisti, lo studio supporta l’integrazione della valutazione della composizione corporea nei controlli di routine, in particolare nelle donne in postmenopausa. Interventi mirati su:

  • riduzione del grasso viscerale,
  • mantenimento o aumento della massa muscolare,
  • programmi combinati di esercizio fisico e nutrizione personalizzata

possono rappresentare strategie efficaci per la prevenzione e il controllo precoce della dislipidemia e del rischio cardiovascolare.

Nella donna in postmenopausa, la dislipidemia è fortemente legata alla composizione corporea. Misurarla significa intercettare prima il rischio e intervenire in modo più mirato.

 

Bibliografia : Fangfang Yao, Jingwen Niu, Yingbin Zheng et al

mar 17 febbraio 2026
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