Un dolce tira l’altro

Scoperto un meccanismo di adattamento neuronale

Le diete ricche di zuccheri, sale e grassi alterano la percezione del gusto e la preferenza alimentare contribuendo all’obesità e ai disturbi metabolici associati. Ma quale sia il meccanismo alla base non è ancora del tutto chiaro.

Ha approfondito l’argomento un gruppo di ricercatori americani. In uno studio recente, hanno infatti dimostrato che, in risposta ad una dieta ad alto contenuto di zucchero, il regolatore epigenetico Polycomb Repressive Complex 2.1 (PRC2.1) riprogramma in modo persistente i neuroni sensoriali delle mosche di Drosophila melanogaster (il moscerino della frutta) per ridurre la sensazione di dolce e promuovere l’obesità.

Lo studio

Negli animali alimentati con un alto contenuto di zucchero, il legame di PRC2.1 alla cromatina dei neuroni gustativi dolci viene ridistribuito per reprimere una rete trascrizionale dello sviluppo. Questa rete modula la reattività di queste cellule agli stimoli dolci, riducendo la sensazione del sapore dolce.
La metà di questi cambiamenti trascrizionali persiste nonostante il ritorno degli animali a una dieta di controllo, causando una diminuzione permanente della percezione del gusto dolce.

Pertanto, secondo i ricercatori, questi risultati rivelano un nuovo meccanismo epigenetico che, in risposta all’ambiente alimentare, regola la plasticità neurale e il comportamento alimentare che promuove l’obesità.

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