Sarcopenia, non è solo cosa da grandi


La sarcopenia è tradizionalmente considerata una condizione associata all’invecchiamento, ma evidenze sempre più solide indicano che alterazioni della massa e della qualità muscolare possono manifestarsi già in età giovanile, con potenziali ripercussioni sul metabolismo, sulla salute ossea e sul rischio di malattie croniche nel corso della vita.
Nei giovani, tuttavia, la diagnosi di sarcopenia risulta particolarmente complessa a causa della mancanza di valori di riferimento standardizzati per i parametri di composizione corporea, soprattutto quando valutati mediante analisi di impedenza bioelettrica (BIA), uno strumento ampiamente utilizzato nella pratica clinica e nutrizionale per la sua non invasività e riproducibilità.
Lo studio
Uno studio recente ha avuto l’obiettivo di:
- definire valori di riferimento della composizione corporea ottenuti mediante BIA in una popolazione giovane;
- identificare valori soglia (cut-off) per la diagnosi di sarcopenia in base all’età e al sesso;
- stimare la prevalenza della sarcopenia nei giovani, utilizzando diversi indicatori muscolari e rapporti muscolo-grasso.
Lo studio ha adottato un disegno trasversale, analizzando i dati di 1.451 soggetti di età compresa tra 10 e 25 anni, provenienti da un’indagine nazionale rappresentativa.
Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a valutazione della composizione corporea mediante BIA, con analisi dei principali compartimenti corporei. I valori di riferimento sono stati costruiti utilizzando il metodo dei minimi quadrati medi (LMS), che consente di stimare percentili specifici per età, tenendo conto delle variazioni fisiologiche legate alla crescita e allo sviluppo puberale.
La sarcopenia è stata definita utilizzando tre indicatori:
- Indice di massa muscolare scheletrica (SMI),
- rapporto massa magra/massa grassa (FFM-MFR),
- rapporto massa muscolare scheletrica appendicolare/massa grassa (ASM-MFR),
con cut-off specifici per sesso ed età, adattati alla popolazione giovanile.
L’analisi ha evidenziato andamenti distinti della composizione corporea in funzione dell’età e del sesso.
I parametri muscolari — tra cui massa magra, indice di massa magra, massa muscolare scheletrica appendicolare (ASM) e SMI — hanno mostrato un incremento marcato durante la pubertà in entrambi i sessi. Tale aumento è risultato più pronunciato nei maschi, seguito da una fase di plateau o da un incremento più graduale dopo l’adolescenza.
I parametri legati al grasso corporeo hanno mostrato andamenti differenti:
- nei maschi, massa grassa, indice di massa grassa e percentuale di grasso corporeo sono diminuiti fino ai 14 anni, per poi aumentare progressivamente;
- nelle femmine, questi parametri sono aumentati fino all’adolescenza e successivamente diminuiti nella prima età adulta, riflettendo le differenze ormonali e di maturazione corporea.
La prevalenza di sarcopenia è risultata variabile in base all’indicatore utilizzato:
- SMI: 2,05% nei maschi e 1,04% nelle femmine;
- FFM-MFR: 5,21% nei maschi e 6,38% nelle femmine;
- ASM-MFR: 5,06% nei maschi e 5,79% nelle femmine.
Questi dati suggeriscono che gli indici che considerano il rapporto tra massa muscolare e massa grassa possono essere più sensibili nell’identificare condizioni di rischio nei giovani rispetto ai soli indici assoluti di massa muscolare.
Significato clinico
Per medici e nutrizionisti, la disponibilità di valori di riferimento BIA specifici per età e sesso rappresenta uno strumento fondamentale per:
- distinguere le variazioni fisiologiche legate alla crescita da condizioni patologiche;
- identificare precocemente giovani a rischio di sarcopenia precoce o di scarsa qualità muscolare;
- impostare interventi nutrizionali e di attività fisica mirati alla costruzione e al mantenimento della massa muscolare.
L’identificazione precoce di alterazioni della composizione corporea può contribuire alla prevenzione di obesità sarcopenica, disfunzioni metaboliche e ridotta capacità funzionale in età adulta.
Questo studio ha fornito valori di riferimento nazionali per la composizione corporea misurata mediante BIA nei giovani, definendo cut-off di sarcopenia e stimandone la prevalenza in base all’età e al sesso. I risultati evidenziano differenze significative legate allo sviluppo puberale e al dimorfismo sessuale, offrendo una base solida per la valutazione clinica precoce della sarcopenia.
Queste evidenze rappresentano una risorsa preziosa per integrare la BIA nella pratica clinica e nutrizionale come strumento di prevenzione, monitoraggio e promozione della salute muscolare fin dalle prime fasi della vita.

BIA in multifrequenza e sarcopenia
Combattere la sarcopenia
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