Nella SLA, meglio gli zuccheri?

Il nutrizionista può far la differenza
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La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, causando debolezza muscolare e, in molti casi, portando alla paralisi. Nonostante le ricerche avanzate, la comprensione delle influenze dietetiche sulla progressione della SLA rimane limitata. Tuttavia, uno studio recente offre nuove prospettive sul ruolo dell’indice glicemico (IG) e del carico glicemico (CG) nella gestione della malattia.

Lo studio

L’obiettivo principale di questo studio era determinare se l’assunzione di macronutrienti specifici, in particolare quelli con alti livelli di indice glicemico e carico glicemico, possa influenzare la progressione e la durata della sopravvivenza dei pazienti con SLA.

Lo studio ha coinvolto 304 partecipanti con una diagnosi confermata di SLA sporadica, arruolati nello studio di coorte multicentrico sullo stress ossidativo. I ricercatori hanno utilizzato un questionario sulla frequenza alimentare per valutare l’assunzione di macronutrienti al basale. L’andamento della malattia è stato misurato tramite il cambiamento del punteggio totale della scala di valutazione funzionale della SLA (ALSFRS-R) e la sopravvivenza libera da tracheotomia. Le analisi hanno incluso covariate come età, sesso, durata della malattia, indice di massa corporea e capacità vitale.

I risultati dello studio hanno rivelato che un indice glicemico e un carico glicemico più elevati sono associati a un declino più lento del punteggio ALSFRS-R nel follow-up a 3 mesi. In particolare, i partecipanti con livelli più alti di IG e CG hanno mostrato una progressione della malattia meno rapida rispetto a quelli con livelli più bassi:

  • Indice Glicemico: I partecipanti nei quartili superiori dell’indice glicemico hanno sperimentato un declino minore del punteggio ALSFRS-R, con differenze significative rispetto al gruppo del primo quartile.
  • Carico Glicemico: Similmente, quelli nel quarto quartile del carico glicemico hanno mostrato un declino minore rispetto al primo quartile.

Inoltre, un indice glicemico più elevato è stato associato a una tendenza verso una sopravvivenza libera da tracheotomia più lunga.

Significato clinico

Questi risultati suggeriscono che una dieta con un indice glicemico e un carico glicemico più elevati potrebbe avere effetti benefici sulla progressione della SLA. I carboidrati a rapido assorbimento, che aumentano l’IG e il CG, potrebbero fornire un apporto energetico rapido e costante, potenzialmente riducendo lo stress metabolico sui neuroni motori.

Per i pazienti con SLA e i loro caregiver, questi risultati potrebbero indicare nuove strategie dietetiche per rallentare la progressione della malattia. Consultare un nutrizionista per sviluppare un piano alimentare che includa carboidrati ad alto indice glicemico potrebbe rappresentare un passo avanti nella gestione della SLA.

Conclusione

La ricerca sul ruolo dell’indice glicemico e del carico glicemico nella SLA è ancora in fase iniziale, ma i risultati di questo studio sono promettenti. Continuare a esplorare l’impatto della dieta sulla SLA potrebbe aprire nuove vie per il trattamento e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia devastante.

 

Bigliografia : Ikjae Lee, Hiroshi Mitsumoto, Seonjoo Lee et al

mar 18 giugno 2024
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