Ai polifenoli diciamo SI

Una revisione sistematica
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Le malattie neurodegenerative e cerebrovascolari rappresentano una causa di morbilità e mortalità importante a livello globale. Tra queste, il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, la sclerosi laterale amiotrofica, il disturbo dello spettro autistico e la malattia di Huntington sono tra le più studiate e temute. Ma cosa si cela dietro l’origine e lo sviluppo di queste patologie? Recenti studi puntano l’attenzione su fattori come lo stress ossidativo e la disbiosi microbica intestinale.

Disbiosi Intestinale e Neurodegenerazione

La disbiosi intestinale, ovvero lo squilibrio del microbiota intestinale, è emersa come un fattore chiave nella fisiopatologia delle malattie neurodegenerative. Il microbiota intestinale, che comprende trilioni di microrganismi, gioca un ruolo cruciale nel mantenimento della salute del nostro sistema neuroimmune. Alterazioni nella composizione di questi microrganismi possono influenzare negativamente il sistema nervoso centrale, contribuendo all’insorgenza e alla progressione di malattie neurodegenerative.

Il Ruolo dei Polifenoli

In questo contesto, i polifenoli, composti naturali presenti in molti alimenti di origine vegetale, stanno emergendo come potenziali agenti terapeutici. I polifenoli hanno dimostrato proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, che possono modulare lo stress ossidativo e migliorare la salute del microbiota intestinale. Questi composti possono agire direttamente come neurotrasmettitori, attraversando la barriera emato-encefalica, o indirettamente, influenzando il sistema cerebrovascolare e modulando le vie di segnalazione intracellulare.

Meccanismi d’Azione dei Polifenoli

Una volta assunti attraverso la dieta, i polifenoli vengono biotrasformati dal microbiota intestinale in metaboliti attivi. Questi metaboliti possono:

  • Modulare la Diversità Microbica: I polifenoli agiscono come prebiotici, promuovendo la crescita di batteri benefici e riducendo quelli patogeni. Questo equilibrio è fondamentale per il mantenimento di un microbiota sano.
  • Influenzare il Sistema Neuroimmune: Un microbiota equilibrato può modulare l’infiammazione sistemica e locale, influenzando positivamente il sistema neuroimmune e riducendo il rischio di malattie neurodegenerative.
  • Attraversare la Barriera Emato-encefalica: Alcuni metaboliti dei polifenoli possono attraversare la barriera emato-encefalica e agire direttamente sui neuroni, migliorando la funzionalità cerebrale e riducendo i danni ossidativi.

La Ricerca in evoluzione

Questa revisione sistematica mette in luce l’importanza del consumo di polifenoli alimentari nella gestione delle malattie neurodegenerative associate alla disbiosi intestinale. I risultati finora ottenuti sono promettenti, ma ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere appieno i meccanismi d’azione dei polifenoli e la loro efficacia clinica.

Significato clinico

La connessione tra il microbiota intestinale, i polifenoli e le malattie neurodegenerative rappresenta un campo di ricerca affascinante e promettente. Integrare nella dieta alimenti ricchi di polifenoli, come frutta, verdura, tè e cioccolato fondente, potrebbe rappresentare una strategia semplice ma efficace per prevenire e gestire queste malattie debilitanti. La scienza sta solo iniziando a svelare il potenziale terapeutico di questi composti naturali, aprendo la strada a nuove possibilità di trattamento e prevenzione.

 

Bigliografia : Amrita Chatterjee, Satish Kumar, Suparna Roy Sarkar et al

mar 18 giugno 2024
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