Bioimpedenza metodica affidabile: la conferma studio su gemelli

L’ereditabilità di vari tratti antropometrici può essere dimostrata con l’impiego della bioimpedenziometria corporea, uno standard metodologico nella gestione dei disordini del peso corporeo.

Lo studio della condizione corporea basata sull’impedenza elettrica dei tessuti rappresenta un approccio affidabile e riproducibile nella gestione dei disordini del peso corporeo. La conferma giunge da un recente studio che ha impiegato tale metodica per analizzare l’ereditabilità di differenti tratti antropometrici in coppie di gemelli e per distinguere l’impatto dei fattori di natura ambientale dagli effetti legati alla condivisione del patrimonio genetico.

Per fare questo i ricercatori ungheresi della Semmelweis University di Budapest hanno esaminato 380 coppie adulte di gemelli provenienti da diversi paesi, delle quali 230 monozigoti e 150 dizigoti.

Lo studio ha quindi evidenziato i seguenti valori relativi all’ereditabilità di alcuni parametri selezionati: peso corporeo, 82%; circonferenza in vita e ai fianchi, 74%; percentuale di grasso corporeo, 74%; massa magra, 74%, e indice di massa corporea, 79%.
Al contrario, la condivisione dei fattori di tipo ambientale non rivelava alcun tipo di impatto significativo sulla probabilità di presentare una simile condizione corporea nelle coppie di gemelli.

Questi risultati forniscono dunque ulteriore evidenza dell’ereditabilità di differenti attributi antropometrici caratteristici dell’obesità e sottolineano il valore pratico dell’impiego della bioimpedenza corporea nella gestione dei disordini del peso corporeo.

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Fonti :

ven 6 giugno 2014
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