La salute orale

La salute orale si definisce in base alle condizioni della bocca, dei denti e delle strutture oro-facciali. Una buona salute orale consente di svolgere funzioni essenziali come mangiare, respirare e parlare, ma coinvolge anche aspetti più ampi della vita quotidiana, tra cui il benessere psicologico, la fiducia in sé stessi e la capacità di relazionarsi con l’altro senza dolore, disagio o imbarazzo.
Pratiche quotidiane come l’igiene dentale, l’uso del collutorio, la pulizia interdentale e la corretta idratazione rappresentano strumenti fondamentali per il mantenimento della salute della bocca. Nonostante la loro semplice esecuzione, queste abitudini vengono spesso sottovalutate o trascurate favorendo così l’insorgenza di condizioni patologiche.
È consigliato lavarsi i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro (1000–1500 ppm), evitando il risciacquo per prolungarne l’effetto protettivo. Sia lo spazzolino manuale che elettrico sono efficaci, ma quello elettrico può offrire un vantaggio nella rimozione della placca e nella riduzione della gengivite, senza però dimostrarsi migliore nella prevenzione della carie.
L’obiettivo di una corretta igiene orale è prevenire e ridurre le malattie del cavo orale e i disturbi associati in tutte le fasce d’età.
Le principali malattie del cavo orale includono carie dentale, patologie parodontali (gengivali), perdita dei denti, tumori del cavo orale, traumi oro-dentali e malformazioni congenite (es. labbro leporino e palatoschisi).
Si tratta di condizioni estremamente diffuse: secondo l’OMS, le malattie del cavo orale colpiscono circa 3,5 miliardi di persone nel mondo, rappresentando una delle categorie di malattie non trasmissibili più comuni.
Negli ultimi anni, numerose evidenze scientifiche hanno suggerito un’associazione tra scarsa salute orale e condizioni sistemiche, come malattie cardiovascolari, diabete e patologie respiratorie. Una delle ipotesi più accreditate riguarda la possibile diffusione ematica di batteri patogeni in presenza di malattie parodontali.
Un esempio significativo del legame tra salute orale e sistemica è rappresentato dalla parodontite, una malattia infiammatoria cronica dei tessuti di supporto del dente, che risulta più frequente nei soggetti con diabete, con una prevalenza fino a due o tre volte superiore rispetto alla popolazione generale.
Inoltre, studi recenti hanno evidenziato la presenza di batteri associati alla parodontite nel tessuto cerebrale di pazienti affetti da malattia di Alzheimer, suggerendo possibili connessioni tra salute orale e patologie neurodegenerative.
Sebbene il legame causale non sia ancora del tutto chiarito, è probabile che fattori di rischio comuni — come abitudini alimentari scorrette e stili di vita non salutari — contribuiscano allo sviluppo di queste comorbilità.
In questo contesto, la dieta e lo stile di vita hanno un ruolo fondamentale. Per tanto, è raccomandato:
- seguire una dieta equilibrata, limitando il consumo di zuccheri aggiunti e aumentando l’assunzione di frutta e verdura;
- scegliere l’acqua come bevanda principale, evitando le bevande zuccherate;
- limitare, o meglio ancora evitare, l’uso di tabacco;
- ridurre l’assunzione alcol
Le carenze di vitamine e minerali possono avere un impatto significativo sul benessere orale, influenzando lo stato delle gengive, delle mucose e dei denti. In particolare:
- Vitamina C: carenza associata a gengive sanguinanti, infiammazione gengivale, ritardo di guarigione e maggiore suscettibilità alle infezioni.
- Vitamina D: è indispensabile per il corretto assorbimento del calcio e per il mantenimento della salute di ossa e denti. Un deficit può contribuire a fragilità dentale, aumento del rischio di carie, perdita ossea e patologie parodontali. Inoltre, alcuni studi hanno rilevato che i pazienti con stomatite aftosa ricorrente presentano livelli sierici di vitamina D significativamente più bassi rispetto a soggetti sani della stessa età e sesso.
- Calcio: essenziale per denti e osso alveolare. Livelli bassi possono contribuire a demineralizzazione dentale e peggioramento della salute parodontale.
- Ferro: la carenza può manifestarsi con glossite, bruciore orale, pallore delle mucose, ulcere e maggiore predisposizione a infezioni.
- Vitamine del gruppo B (B2, B6, B9, B12): il deficit può causare afte ricorrenti, glossite, bruciore orale e alterazioni del gusto.
- Zinco: se insufficiente può provocare alterazioni del gusto e maggiore infiammazione orale.
- Magnesio: implicato nel metabolismo osseo e nella funzione neuromuscolare; bassi livelli possono contribuire indirettamente a problemi dentali e parodontali.
- Vitamina A: utile per l’integrità delle mucose; la carenza può favorire secchezza orale e alterazioni epiteliali.
Il software di Terapia Alimentare Dietosystem consente di elaborare piani alimentari personalizzati finalizzati al controllo del corretto apporto di macro e micronutrienti. In particolare, è possibile strutturare diete di una o più settimane, valutando sia la media settimanale sia la media complessiva dei nutrienti forniti.
Tra le funzioni di maggiore interesse per la salute orale vi è la possibilità di monitorare il corretto apporto di specifici minerali e vitamine secondo i nuovi riferimenti LARN come, ad esempio, la valutazione dell’apporto di vitamina D, vitamina C, calcio e ferro.
Questi nutrienti svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento del benessere di denti e gengive, contribuendo alla mineralizzazione dentale, alla risposta immunitaria e alla prevenzione di infiammazioni gengivali.
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Bibliografia
