BIA e infiammazione

La salute cellulare
bia-infiammazione

La valutazione della composizione corporea non si limita più alla stima di massa grassa e massa magra, ma include parametri funzionali in grado di fornire informazioni sullo stato cellulare, sull’idratazione e sui processi infiammatori di basso grado.

In questo contesto, il rapporto tra acqua extracellulare e acqua corporea totale (ECW/TBW) e l’angolo di fase (Phase Angle, PhA), ottenuti tramite impedenza bioelettrica (BIA) in multifrequenza, stanno emergendo come indicatori potenzialmente utili nella pratica clinica.

Un aumento di ECW/TBW è spesso interpretato come segno di ritenzione extracellulare, alterata permeabilità di membrana o infiammazione cronica, mentre un PhA ridotto è associato a compromissione dell’integrità cellulare, ridotta massa cellulare attiva e peggior stato nutrizionale. Tuttavia, la relazione di questi parametri con le principali componenti corporee – osso, muscolo e grasso – non è ancora completamente chiarita.

Lo studio

Questo studio ha avuto l’obiettivo di:

  1. analizzare le differenze sesso-specifiche nella composizione corporea e nei parametri bioelettrici
  2. valutare il potenziale diagnostico di ECW/TBW e PhA nell’identificazione di:
    • bassa massa muscolare
    • bassa massa ossea
    • eccesso di massa grassa

in una popolazione adulta generalmente sana

È stata condotta un’analisi post hoc su dati provenienti da uno studio multicentrico italiano, trasversale, realizzato tra il 2010 e il 2014.

  • Campione: 9.717 adulti, età 20–90 anni
  • Strumento: impedenziometria bioelettrica multifrequenza
  • Variabili analizzate:
    • massa ossea
    • massa muscolare
    • massa grassa
    • acqua extracellulare (ECW)
    • acqua corporea totale (TBW)
    • angolo di fase (PhA)

La bassa massa ossea e muscolare e l’adiposità sono state definite tramite cut-off standardizzati.

Differenze tra uomini e donne

L’età media era simile tra i sessi (≈48 anni), ma sono emerse differenze marcate nella composizione corporea:

  • Uomini:
    • BMI più elevato
    • maggiore tessuto adiposo intramuscolare (IMAT%)
    • punteggi ossei e muscolari più alti
    • angolo di fase significativamente superiore
  • Donne:
    • percentuale di massa grassa (FM%) più elevata
    • rapporto ECW/TBW significativamente maggiore

Questi dati confermano una diversa distribuzione dei compartimenti corporei e dei fluidi in base al sesso.

Capacità discriminativa di ECW/TBW e PhA

Il rapporto ECW/TBW ha mostrato una eccellente capacità diagnostica per identificare:

  • bassa massa muscolare (AUC 0,845–0,922)
  • bassa massa ossea (AUC 0,696–0,885)

In entrambi i casi, ECW/TBW ha superato l’angolo di fase come potere discriminativo.

Al contrario:

  • ECW/TBWPhA si sono dimostrati predittori affidabili di un aumento della massa grassa

I modelli multivariati hanno mostrato che:

  • ECW/TBW è fortemente associato a età, sesso, BMI, massa grassa e punteggi di massa ossea e muscolare
    • R² = 0,943
  • PhA presenta un’associazione più moderata con le stesse variabili
    • R² = 0,368

Questo suggerisce che ECW/TBW riflette in modo più integrato le alterazioni strutturali e funzionali della composizione corporea.

Significato clinico

I risultati indicano che:

  • un ECW/TBW elevato può essere considerato un marcatore sensibile di ridotta qualità del tessuto muscolare e osseo, probabilmente mediato da infiammazione cronica, ritenzione idrica e ridotta massa cellulare
  • un PhA ridotto fornisce informazioni complementari sulla salute cellulare, ma con una minore capacità discriminativa isolata

Entrambi i parametri risultano particolarmente utili nello screening della sarcopenia e dell’osteopenia, anche in soggetti apparentemente sani, mentre mostrano una limitata utilità nella valutazione dell’adiposità.

Per medici e nutrizionisti, questi risultati suggeriscono che:

  • la valutazione bioimpedenziometrica dovrebbe includere parametri funzionali, non solo quantitativi
  • ECW/TBW e PhA possono essere impiegati come strumenti di screening non invasivi, a basso costo e facilmente ripetibili
  • l’interpretazione combinata di questi indici migliora l’identificazione precoce di condizioni a rischio, come sarcopenia e osteopenia, prima della loro manifestazione clinica
Bibliografia : Selma Cvijetić, Dario Boschiero, Hyehyung Shin et al

mar 3 febbraio 2026
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