Obesità e GLP-1

L'obesità è una malattia cronica che interessa oltre un miliardo di persone nel mondo. Gli agonisti del recettore del GLP-1 rappresentano un trattamento farmacologico efficace per la riduzione del peso. Tuttavia, per ottimizzare i benefici del trattamento, è fondamentale associare una alimentazione
glp1

Obesità

L’obesità, definita da un indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30 kg/m², è la malattia cronica più diffusa al mondo e interessa oltre un miliardo di persone.

L’eccesso di tessuto adiposo e le numerose complicanze associate – tra cui le malattie cardiovascolari e il diabete di tipo 2 – contribuiscono in modo significativo alla morbilità e alla mortalità globali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato che, nel 2024, circa 3,7 milioni di decessi sono stati direttamente associati all’obesità.

Si tratta di una condizione patologica multifattoriale determinata dall’interazione di fattori genetici, neurobiologici, comportamentali e ambientali. L’alimentazione non equilibrata, la sedentarietà e i cambiamenti legati alla globalizzazione e all’industrializzazione del sistema alimentare rappresentano importanti determinanti della sua insorgenza e progressione.

La complessità dei meccanismi alla base dell’obesità ha reso necessario un approccio terapeutico integrato, finalizzato non solo alla riduzione del peso corporeo ma anche al miglioramento delle complicanze associate e della qualità di vita.

In questo contesto, una significativa riduzione del peso migliora la prognosi delle persone con obesità. Per tale motivo, ad oggi, il trattamento include anche l’utilizzo di farmaci, tra cui gli agonisti del recettore del GLP-1 (Glucagon-like peptide 1), raccomandati dalle linee guida nel caso di pazienti idonei alla terapia.

Tuttavia, uno dei principali limiti delle terapie con GLP-1 è il recupero ponderale dopo la sospensione del trattamento, rendendo fondamentale il mantenimento di un’alimentazione equilibrata e di adeguati comportamenti nutrizionali anche nel lungo termine.

GLP-1

Il peptide-1 simile al glucagone è un ormone peptidico appartenente alla famiglia delle incretine, secreto principalmente dalle cellule endocrine epiteliali intestinali di tipo L, in risposta all’assunzione dei nutrienti.

Dopo il pasto, il GLP-1 viene rilasciato nel circolo ematico ed esercita un ruolo fondamentale nella regolazione dell’omeostasi glucidica attraverso il legame con il recettore GLP-1R, espresso a livello di pancreas, mucosa gastrica, polmoni, cuore, reni, cellule immunitarie e ipotalamo.

In particolare, il GLP-1:

  • stimola la secrezione di insulina in modo glucosio-dipendente;
  • inibisce la secrezione di glucagone, riducendo la produzione epatica di glucosio;
  • rallenta lo svuotamento gastrico;
  • promuove il senso di sazietà agendo sul sistema nervoso centrale.

A causa della rapida degradazione da parte dell’enzima dipeptidil peptidasi-4 (DPP-4), il GLP-1 endogeno ha un’emivita molto breve.

Questo aspetto ha favorito lo sviluppo di analoghi e agonisti del recettore del GLP-1, inizialmente studiati e sviluppati per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, ambito nel quale sono oggi ampiamente utilizzati, e più recentemente impiegati anche nel trattamento dell’obesità.

Oltre agli effetti metabolici sul controllo della glicemia e del peso corporeo, gli agonisti del recettore del GLP-1 hanno un impatto rilevante anche sulla riduzione del rischio cardiovascolare.

Tali farmaci, approvati dalla Food and Drug Administration (FDA), hanno trasformato in modo significativo la gestione del diabete mellito di tipo 2 e dell’obesità sin dalla loro introduzione nella pratica clinica nel 2005.

Gli agonisti del recettore del GLP-1 comprendono diverse molecole, classificabili in preparazioni a breve e a lunga durata d’azione in base alle caratteristiche farmacocinetiche e alla relativa posologia. La scelta della molecola e dello schema terapeutico deve tenere conto degli obiettivi del trattamento, del profilo di tollerabilità e, più in generale, delle caratteristiche cliniche del paziente.

Sono generalmente ben tollerati ma possono causare effetti collaterali, soprattutto nelle fasi iniziali della terapia o durante l’aumento della dose. I più comuni sono di natura gastrointestinale come nausea, diarrea, vomito, stitichezza e dolore addominale, legati al rallentamento dello svuotamento gastrico e agli effetti sulla motilità intestinale e sull’appetito.

Meno frequentemente possono comparire dispepsia, affaticamento, reflusso e gastrite. Nei pazienti con diabete di tipo 2 è possibile riscontrare ipoglicemia, soprattutto in associazione con insulina o sulfoniluree, mentre eventi più rari includono patologie della colecisti, pancreatite, danno renale acuto, reazioni di ipersensibilità, gastroparesi e complicanze oftalmiche.

Composizione corporea e GLP-1

Secondo i dati disponibili in letteratura, i farmaci agonisti del recettore del GLP-1 favoriscono una riduzione del peso corporeo del 15–25% dopo circa un anno di trattamento, grazie all’attivazione del recettore GLP-1 e ai conseguenti effetti sulla riduzione dell’introito calorico e sul miglioramento del metabolismo glucidico.

La perdita di peso è principalmente a carico della massa grassa; tuttavia, una quota variabile del calo ponderale può interessare anche la massa magra.

Gli studi sulla composizione corporea riportano che la perdita di massa magra rappresenta mediamente circa il 20–40% della riduzione totale del peso corporeo, con ampia variabilità in relazione al farmaco e alla durata del trattamento.

Preservare la massa muscolare rappresenta pertanto un aspetto rilevante nella gestione nutrizionale dei pazienti in terapia con GLP-1. Un adeguato apporto proteico e l’attività fisica, in particolare l’esercizio contro resistenza, sono fondamentali per ridurre il rischio di sarcopenia, soprattutto nei soggetti anziani, sedentari o con ridotto introito proteico conseguente alla diminuzione dell’appetito.

La rapida perdita di peso può inoltre influire negativamente anche sulla salute dell’osso, favorendo una riduzione della densità minerale ossea, soprattutto nei soggetti anziani e nelle donne. Un dimagrimento graduale, associato a un adeguato apporto nutrizionale e a un regolare esercizio fisico, può contribuire a preservare la massa muscolare e l’apparato scheletrico.

Dieta e GLP-1

L’uso degli agonisti del recettore del GLP-1 nel trattamento dell’obesità riduce l’appetito e l’introito calorico (circa del 16–39%), con possibile aumento del rischio di un inadeguato apporto di micronutrienti, tra cui ferro, calcio, magnesio, zinco e vitamine A, D, E, K, B1, B12 e C.

Le carenze nutrizionali possono manifestarsi con sintomi quali affaticamento, perdita di capelli, alterazioni cutanee, debolezza muscolare e ritardata guarigione delle ferite.

Gli effetti gastrointestinali del trattamento e l’obesità stessa possono aggravare il rischio di deficit nutrizionali, rendendo fondamentale garantire una dieta di elevata qualità nutrizionale nonostante il ridotto apporto calorico.

È importante promuovere un’alimentazione varia, basata su alimenti ricchi di nutrienti e poco processati, come frutta, verdura, cereali integrali, legumi, proteine magre, frutta secca e semi oleosi.

Per limitare la perdita di massa magra, è consigliabile garantire un adeguato apporto proteico, includendo a ogni pasto circa 20-30 g di proteine provenienti da fonti magre, quali pesce, legumi o tofu. Nei soggetti moderatamente attivi, l’assunzione proteica giornaliera raccomandata è di 1,0-1,5 g/kg di peso corporeo. Qualora il ridotto appetito renda difficile raggiungere tali quantità attraverso la sola alimentazione, è possibile ricorrere a supplementi proteici contenenti almeno 20 g di proteine per porzione.

Si raccomanda di privilegiare carboidrati complessi, come pasta, pane e cracker, evitando carboidrati raffinati (cereali lavorati, farine bianche) e alimenti ad alto contenuto di zuccheri semplici (bevande zuccherate, succhi di frutta, dolci e prodotti da forno).

Sebbene possano rallentare lo svuotamento gastrico, i grassi sono essenziali per la salute generale. È quindi consigliabile consumarne con moderazione, privilegiando come condimento l’olio extravergine di oliva, ricco di acidi grassi insaturi, vitamine liposolubili e polifenoli, ai quali sono attribuite proprietà antinfiammatorie e cardioprotettive.

L’importanza delle fibre nel modulare lo svuotamento gastrico e nel favorire il senso di sazietà rende consigliabile l’inclusione delle verdure nella dieta. Tuttavia, al fine di evitare fastidi digestivi pur garantendo un corretto apporto di fibre, è preferibile scegliere porzioni moderate di ortaggi a basso contenuto fibroso, privi di buccia e semi (es. zucchine, carote, zucca).

In generale, si raccomanda di consumare pasti piccoli e frequenti per favorire la tollerabilità digestiva, mangiare lentamente e solo in presenza di un reale senso di fame, interrompendo il pasto al raggiungimento della sazietà.

È bene utilizzare metodi di cottura semplici, limitare cibi piccanti e preparazioni elaborate, ed evitare di coricarsi o svolgere attività fisica intensa subito dopo i pasti.

I farmaci agonisti del recettore del GLP-1 possono favorire la disidratazione. Per questo motivo, si raccomanda di assumere 2-3 litri di liquidi al giorno (circa 8-12 bicchieri), preferibilmente sotto forma di acqua. È inoltre consigliabile includere nella dieta alimenti ricchi di acqua, come cetrioli, anguria e zuppe.

In presenza di effetti gastrointestinali è opportuno adottare specifiche strategie dietetiche:

  • nausea: sono consigliati alimenti come cracker o zenzero;
  • vomito: è indispensabile garantire una corretta idratazione e consumare piccoli pasti frequenti;
  • diarrea: aumentare l’apporto di liquidi e ridurre gli alimenti irritanti o ricchi di fibre;
  • stitichezza: adeguato apporto di fibre, liquidi e attività fisica.

In generale, lo sport regolare e il monitoraggio delle abitudini alimentari attraverso un diario alimentare possono favorire una migliore gestione dei sintomi.

Infine, l’uso di integratori alimentari può essere valutato preventivamente in caso di carenza di nutrienti specifici, come vitamina D, calcio e vitamina B12, adattandolo alle esigenze individuali.

GLP-1 e la Suite Nutrizionale Dietosystem

L’efficacia e l’aderenza al trattamento sono ottimizzati quando la terapia farmacologica è integrata con un intervento nutrizionale e con opportune modifiche dello stile di vita.

In questo contesto, programmi per l’elaborazione di piani alimentari personalizzati, come il software di Terapia Alimentare Dietosystem, consentono di pianificare interventi nutrizionali personalizzati e basati sulle evidenze scientifiche.

In particolare, il modulo dedicato “Dieta in supporto alla terapia con agonisti del GLP-1” permette di elaborare menù specifici per pazienti in trattamento farmacologico, adattando l’apporto energetico e nutrizionale alle esigenze individuali e contribuendo alla prevenzione delle principali criticità associate a questa terapia, come gli effetti collaterali gastrointestinali.

La dieta proposta si basa su un elevato apporto proteico, presenza di fibre, grassi sani, pasti piccoli e frequenti e idratazione costante. Il modulo supporta nell’elaborazione di una dieta ipocalorica con un apporto di proteine adeguate al peso corporeo. Il menù è personalizzabile e consente di verificare la corretta assunzione di macro e micronutrienti, sulla base dei riferimenti LARN più aggiornati.

L’obiettivo è favorire la perdita di massa grassa, preservando la massa muscolare e ossea. In quest’ottica, i software di Impedenziometria e Plicometria Dietosystem elaborano rispettivamente i dati bioelettrici e antropometrici, fornendo una stima della composizione corporea (massa grassa, massa magra e massa muscolare), del metabolismo basale, della distribuzione del tessuto adiposo, del somatotipo e dello stato nutrizionale, consentendo il monitoraggio dei principali parametri nel tempo.

Richiesta informazioni Terapia Alimentare Dietosystem:

https://dietosystem.it/prodotti/terapia-alimentare/

Richiesta informazioni Impedenziometria Dietosystem:

https://dietosystem.it/prodotti/impedenziometria-human-im-touch/

Richiesta informazioni Plicometria Dietosystem:

https://dietosystem.it/prodotti/plicometria-dietosystem/

Bibliografia

Celletti F, Farrar J, De Regil L. World Health Organization Guideline on the Use and Indications of Glucagon-Like Peptide-1 Therapies for the Treatment of Obesity in Adults. JAMA. 2026 Feb 3;335(5):434-438. doi: 10.1001/jama.2025.24288. PMID: 41324410.

Dubin RL, Sanders TN, Schwab HM, Heymsfield SB, Greenway FL. Glucagon-Like Peptide-1 Receptor Agonist-Based Agents and Body Composition: Filling More Gaps. Obesity (Silver Spring). 2026 Jul 8. doi: 10.1002/oby.70212. Epub ahead of print. PMID: 42415595.

Mozaffarian D, Agarwal M, Aggarwal M, Alexander L, Apovian CM, Bindlish S, Bonnet J, Butsch WS, Christensen S, Gianos E, Gulati M, Gupta A, Horn D, Kane RM, Saluja J, Sannidhi D, Stanford FC, Callahan EA. Nutritional priorities to support GLP-1 therapy for obesity: A joint Advisory from the American College of Lifestyle Medicine, the American Society for Nutrition, the Obesity Medicine Association, and The Obesity Society. Obesity (Silver Spring). 2025 Aug;33(8):1475-1503. doi: 10.1002/oby.24336. Epub 2025 May 30. Erratum in: Obesity (Silver Spring). 2026 Jul;34(7):1516. doi: 10.1002/oby.70222. PMID: 40445127; PMCID: PMC12304835.

Elmaleh-Sachs A, Schwartz JL, Bramante CT, Nicklas JM, Gudzune KA, Jay M. Obesity Management in Adults: A Review. JAMA. 2023 Nov 28;330(20):2000-2015. doi: 10.1001/jama.2023.19897. PMID: 38015216; PMCID: PMC11325826.

Wang JY, Wang QW, Yang XY, Yang W, Li DR, Jin JY, Zhang HC, Zhang XF. GLP-1 receptor agonists for the treatment of obesity: Role as a promising approach. Front Endocrinol (Lausanne). 2023 Feb 1;14:1085799. doi: 10.3389/fendo.2023.1085799. PMID: 36843578; PMCID: PMC9945324.

Galli M, Benenati S, Laudani C, Simeone B, Sarto G, Ortega-Paz L, Rocco E, Bernardi M, Spadafora L, D’Amario D, Greco E, Frati G, Federici M, Mehran R, Crea F, Angiolillo DJ, Sciarretta S. Cardiovascular Effects and Tolerability of GLP-1 Receptor Agonists: A Systematic Review and Meta-Analysis of 99,599 Patients. J Am Coll Cardiol. 2025 Nov 18;86(20):1805-1819. doi: 10.1016/j.jacc.2025.08.027. Epub 2025 Aug 27. PMID: 40892610.

Gentinetta S, Sottotetti F, Manuelli M, Cena H. Dietary Recommendations for the Management of Gastrointestinal Symptoms in Patients Treated with GLP-1 Receptor Agonist. Diabetes Metab Syndr Obes. 2024 Dec 19;17:4817-4824. doi: 10.2147/DMSO.S494919. PMID: 39722834; PMCID: PMC11668918.

Gorgojo-Martínez JJ, Mezquita-Raya P, Carretero-Gómez J, Castro A, Cebrián-Cuenca A, de Torres-Sánchez A, García-de-Lucas MD, Núñez J, Obaya JC, Soler MJ, Górriz JL, Rubio-Herrera MÁ. Clinical Recommendations to Manage Gastrointestinal Adverse Events in Patients Treated with Glp-1 Receptor Agonists: A Multidisciplinary Expert Consensus. J Clin Med. 2022 Dec 24;12(1):145. doi: 10.3390/jcm12010145. PMID: 36614945; PMCID: PMC9821052.

Mehrtash F, Dushay J, Manson JE. I Am Taking a GLP-1 Weight-Loss Medication-What Should I Know? JAMA Intern Med. 2025 Sep 1;185(9):1180. doi: 10.1001/jamainternmed.2025.1133. PMID: 40658429.

Reiss AB, Gulkarov S, Lau R, Klek SP, Srivastava A, Renna HA, De Leon J. Weight Reduction with GLP-1 Agonists and Paths for Discontinuation While Maintaining Weight Loss. Biomolecules. 2025 Mar 13;15(3):408. doi: 10.3390/biom15030408. PMID: 40149944; PMCID: PMC11940170.

 

Condividi su :
VEDI ANCHE