Poche calorie, efficacia garantita


L’obesità rappresenta una delle principali sfide sanitarie globali, essendo strettamente associata a disfunzione metabolica, infiammazione cronica di basso grado e aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e altre patologie croniche. Oltre ai tradizionali parametri antropometrici e metabolici, negli ultimi anni è emerso un crescente interesse verso il ruolo del microbiota come modulatore chiave del metabolismo e dell’infiammazione sistemica.
In questo contesto, la dieta a bassissimo contenuto calorico (Very Low-Calorie Diet, VLCD) è impiegata come intervento nutrizionale intensivo a breve termine nei pazienti obesi, dimostrando una rapida efficacia nella riduzione del peso corporeo e nel miglioramento del controllo glicemico. Tuttavia, i suoi effetti sul microbiota, in particolare sul microbiota orale, rimangono ancora poco esplorati.
Lo studio
Questo studio prospettico di coorte ha avuto lo scopo di valutare gli effetti a breve termine di una VLCD su:
- composizione corporea,
- parametri metabolici e infiammatori,
- sicurezza dell’intervento,
- modificazioni del microbiota orale,
al fine di esplorarne il potenziale terapeutico nella disfunzione metabolica e nelle comorbilità infiammatorie associate all’obesità.
Lo studio ha coinvolto adulti sovrappeso e obesi che hanno intrapreso una VLCD completa a breve termine come parte del percorso terapeutico.
I criteri di inclusione prevedevano l’adesione all’intervento VLCD dopo l’ingresso nella coorte. Il follow-up è proseguito fino al 31 dicembre 2023.
Sono stati valutati:
- parametri antropometrici e di composizione corporea, inclusi peso corporeo, BMI, massa grassa (BFM), area adiposa viscerale (VFA) e massa muscolare scheletrica (SMM);
- parametri metabolici, quali glicemia a digiuno (FBG), insulina a digiuno (Fins), HOMA-IR e profilo lipidico;
- marcatori di infiammazione sistemica, tra cui alanina aminotransferasi (ALT), proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) e acido urico (UA);
- microbiota orale, analizzando le variazioni della comunità microbica della mucosa linguale.
Nella coorte per il protocollo (n = 101), la VLCD ha determinato riduzioni rapide e clinicamente significative di:
La massa muscolare scheletrica (SMM) ha mostrato una riduzione modesta, evidenziando la necessità di un attento monitoraggio nutrizionale e funzionale durante interventi restrittivi intensivi.
Dal punto di vista metabolico, si è osservato un miglioramento significativo della sensibilità insulinica, con riduzioni di FBG, Fins e HOMA-IR. Il profilo lipidico ha mostrato un aumento transitorio di LDL-C e colesterolo totale al quinto giorno di intervento, fenomeno che si è normalizzato entro due settimane di follow-up, accompagnato da una riduzione dei trigliceridi (TG).
I marcatori di infiammazione sistemica hanno mostrato un andamento favorevole dopo la ripresa di una dieta normocalorica, con diminuzioni di ALT e hs-CRP. L’acido urico ha presentato un picco transitorio durante la VLCD, seguito da una riduzione a valori inferiori al basale.
Un aspetto innovativo dello studio riguarda il microbiota orale: la mucosa linguale ha mostrato un aumento della diversità microbica (indice di Shannon) e una riorganizzazione della struttura della comunità. In particolare, sono state identificate 12 specie microbiche ridotte, precedentemente associate a 19 diverse malattie sistemiche, suggerendo un possibile ruolo della VLCD nella modulazione di fattori di rischio microbici.
Significato clinico
I risultati indicano che la VLCD non agisce esclusivamente come strumento di riduzione ponderale, ma può influenzare positivamente:
- la distribuzione del grasso corporeo,
- il metabolismo glucidico,
- lo stato infiammatorio sistemico,
- il microbiota orale, potenziale biomarcatore precoce di rischio metabolico.
Per medici e nutrizionisti, questi dati rafforzano il concetto che interventi nutrizionali intensivi, se correttamente selezionati e monitorati, possano rappresentare una strategia terapeutica integrata per la gestione dell’obesità e delle sue complicanze.
La dieta a bassissimo contenuto calorico si conferma un intervento efficace a breve termine per la perdita di peso e la riduzione del grasso corporeo negli adulti obesi. Inoltre, la capacità di modulare l’infiammazione sistemica e di alterare il microbiota orale suggerisce un potenziale ruolo nella riduzione del rischio di malattie croniche correlate all’obesità.

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