Perdita di peso con la dieta: cosa succede a massa magra?


Una nuova analisi secondaria dello studio DIETFITS offre indicazioni rilevanti per medici e nutrizionisti sugli effetti della perdita di peso ottenuta esclusivamente con interventi dietetici sulla composizione corporea, in particolare su massa magra e contenuto minerale osseo (BMC).
Negli ultimi anni, l’attenzione verso i farmaci per la perdita di peso ha sollevato preoccupazioni circa la possibile eccessiva perdita di massa magra. Tuttavia, gli effetti “fisiologici” della perdita di peso non farmacologica sulla composizione corporea restano meno chiari. Questo studio si è posto l’obiettivo di valutare come l’entità del calo ponderale influenzi massa magra e BMC, distinguendo anche le differenze tra uomini e donne.
Lo studio
L’analisi ha incluso 323 partecipanti (200 donne e 123 uomini) selezionati da uno studio randomizzato controllato più ampio (609 adulti, età 18–50 anni, BMI 28–40). Tutti avevano ottenuto una perdita di peso a 6 mesi e disponevano di valutazioni della composizione corporea al basale, a 6 e a 12 mesi.
I partecipanti sono stati suddivisi in base alla percentuale di perdita di peso a 6 mesi:
- <5%
- 5–9%
- ≥10%
L’endpoint primario era la percentuale di massa magra persa rispetto alla perdita di peso totale (%LML).
Ecco i risultati:
- Il BMI medio basale (circa 33 kg/m²) era simile tra gruppi e tra i sessi.
- A 6 mesi, la perdita di peso media era pari al 2,9%, 7,3% e 14,6%, rispettivamente nei gruppi <5%, 5–9% e ≥10%, senza differenze significative tra uomini e donne.
- Con una perdita di peso inferiore al 5%, la %LML mostrava un’elevata variabilità individuale.
- Con una perdita di peso pari o superiore al 5%, la %LML tendeva invece a stabilizzarsi, contrariamente all’ipotesi iniziale degli autori.
- Gli uomini presentavano una percentuale di perdita di massa magra più elevata rispetto alle donne quando il calo ponderale era ≥5% (mediana 33% vs 28%; p<0,001).
Follow-up a 12 mesi
Un dato clinicamente rilevante emerge dal follow-up:
- quasi tutti i gruppi hanno mostrato un recupero significativo di peso e massa grassa, ad eccezione delle donne con perdita ≥10%;
- nonostante il recupero ponderale, il contenuto minerale osseo ha continuato a diminuire, suggerendo un possibile effetto persistente della perdita di peso sulla salute scheletrica.
Significato clinico
Questi risultati indicano che:
- una maggiore perdita di peso non comporta proporzionalmente una maggiore perdita di massa magra, poiché la %LML tende a stabilizzarsi;
- esistono differenze di genere rilevanti, con una maggiore vulnerabilità degli uomini alla perdita di massa magra relativa;
- il calo di massa magra e BMC, anche in presenza di recupero ponderale, solleva interrogativi sulla qualità del peso recuperato e sulla necessità di strategie di mantenimento mirate.
Per nutrizionisti e clinici, lo studio rafforza l’importanza di:
- monitorare la composizione corporea, non solo il peso;
- integrare programmi dietetici con interventi su attività fisica, in particolare di forza, e adeguato apporto proteico;
- considerare la salute ossea nei percorsi di dimagrimento, soprattutto nel medio-lungo termine.
In conclusione, la perdita di peso tramite dieta appare meno penalizzante per la massa magra di quanto ipotizzato, ma il destino di muscolo e osso dopo il dimagrimento e il successivo recupero di peso rimane un ambito che richiede ulteriori studi.

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La composizione corporeaLa composizione corporea è correlata allo stato nutrizionale e la sua valutazione è necessaria per progettare interventi dietetici efficaci.
