Obesitá metabolicamente sana: un concetto errato

L’assenza di disfunzioni metaboliche nei soggetti sovrappeso non esclude il rischio di sviluppare il diabete. L’evidenza da studio israeliano.

Esiste un’obesitá metabolicamente sana? Assolutamente no, si tratta di un concetto da screditare in quanto non corrispondente alla realtà. Anche in assenza di evidenti fattori di rischio metabolici, infatti, gli individui sovrappeso e obesi presentano comunque un’elevata probabilità di sviluppare il diabete ed altre complicazioni metaboliche nel lungo termine.

È questo quanto evidenziato da un recente studio israeliano dal titolo “Metabolic, Lifestyle and Nutrition Assessment in Young Adults” (MELANY) condotto dai ricercatori del Sheba Medical Center di Tel Hashomer.

I risultati, pubblicati sulla rivista Diabetes Care, sottolineano come l’obesitá costituisca effettivamente un rischio per la salute anche quando non sia associata direttamente ad un profilo patologico.

Per dimostrare ció i ricercatori hanno arruolato a partire dal 1995 39.939 individui di sesso maschile di etá pari o superiore a 25 anni, di cui il 49% di peso normale, 38% sovrappeso e 13% obesi, seguendoli fino al 2011.

Durante un periodo medio di follow-up di 6 anni venivano registrati 734 casi di diabete (2.2% dei partecipanti). Gli autori hanno anche suddiviso i partecipanti in base al numero di anomalie metaboliche che presentavano al momento dell’arruolamento: trigliceridemia e glicemia elevate, ipertensione, bassi livelli di colesterolo HDL.

Tra i soggetti obesi, solo una bassa percentuale, il 14%, era definita metabolicamente sana, non presentava cioè alcuno dei suddetti fattori di rischio. Mentre tra i soggetti di peso normale e sovrappeso le percentuali di individui metabolicamente sani erano 55% e 32%, rispettivamente.

Gli autori hanno riscontrato che per ogni aumento pari ad un’unitá nel valore dell’indice di massa corporea (BMI) degli individui si assisteva ad un aumento del 10.6% nel rischio di sviluppare il diabete. Tra gli individui metabolicamente sani la probabilità, o hazard ratio, di sviluppare il diabete confrontata con i soggetti di peso normale era pari a 1.89 nei soggetti sovrappeso e 3.88 in quelli obesi.

L’aumento del rischio associato a ciascun fattore di rischio risultava dunque essere decisamente piú drammatico nei soggetti obesi rispetto a quelli di peso normale.

Il presente studio ha fornito cosí una chiara dimostrazione dell’incorrettezza della definizione del’obesitá sana, rivelando un consistente rischio di sviluppare disturbi metabolici anche nei soggetti che non presentano evidenti sintomi riconducibili a queste disfunzioni.

Inoltre, l’inclusione nello studio di soggetti giovani e la natura prospettica dell’analisi rinforza il significato di queste osservazioni, che evidenziano il pericolo associato al non trattamento dell’obesitá e alle sue ripercussioni sulla salute durante il corso della vita.

Bigliografia :

Fonti :

mer 10 settembre 2014
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