Epigenetica e obesità: nuove evidenze da uno studio su gemelli

Lo studio ha aggiunto un’ulteriore conferma sul ruolo dei meccanismi epigenetici nel determinare la predisposizione individuale ai disordini del peso corporeo.

Nel presente lavoro i ricercatori dell’University of Oklahoma hanno dimostrato che le modificazioni epigenetiche a carico del gene codificante il trasportatore della serotonina si associano ad una maggiore probabilità di sviluppare l’obesità.

L’analisi si è basata sul confronto di coppie di gemelli monozigoti, in possesso del medesimo patrimonio ereditario, e quindi unicamente differenti a livello genetico per quanto riguarda il cosiddetto “epigenoma”. Per modificazione epigenetica si intende appunto l’insieme di “tracce chimiche” a carico delle sequenze di DNA che ostacolano la normale lettura del codice genetico e la corretta funzionalità dei prodotti genici.

In totale gli autori hanno esaminato 84 coppie di gemelli analizzando nelle cellule del sangue le modificazioni epigenetiche di specifiche regioni del genoma. L’analisi si è concentrata sul gene del trasportatore della serotonina, un neurotrasmettitore che riveste un ruolo centrale nella regolazione dei comportamenti alimentari, del peso corporeo e nell’omeostasi energetica.

Gli autori hanno così potuto osservare che le distinte alterazioni epigenetiche tra fratelli correlavano con le differenze nello stato corporeo osservate nelle coppie di gemelli. In particolare, le tracce epigenetiche localizzate a livello del promotore del gene, ossia quella regione che ne controlla più di tutte l’espressione, si associavano ad un valore superiore dell’indice di massa corporea (BMI), ad un maggiore peso corporeo e ad una più estesa circonferenza in vita.

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Fonti :

mer 9 gennaio 2013
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