Digiuno intermittente, benefici limitati

Le evidenze scientifiche
digiuno

Il digiuno intermittente – che include alimentazione a tempo limitato, digiuno a giorni alterni o periodico – è diventato popolare grazie alla promessa di migliorare metabolismo lipidico, sensibilità insulinica e controllo glicemico. Tuttavia, le evidenze scientifiche sono risultate finora contrastanti.

La perdita di peso resta un obiettivo centrale per ridurre i rischi sanitari e l’impatto sociale di sovrappeso e obesità. Le diete ipocaloriche classiche portano spesso a risultati iniziali, ma difficili da mantenere nel lungo periodo.

Una recente revisione mette in discussione il ruolo del digiuno intermittente come strategia privilegiata per la gestione del sovrappeso e dell’obesità negli adulti. I risultati, rilevanti per medici e nutrizionisti, suggeriscono che questo approccio non offre vantaggi clinicamente significativi rispetto ai consigli alimentari tradizionali.

Lo studio

La revisione (condotta secondo gli standard di Cochrane) ha incluso 22 studi randomizzati (1995 partecipanti), pubblicati tra il 2016 e il 2024 e condotti in Nord America, Europa, Australia, Cina e Brasile. Sono stati confrontati diversi modelli di digiuno intermittente con:

  • consigli alimentari regolari,
  • nessun intervento,
  • in attesa di cominciare la dietoterapia.

La durata minima degli interventi era di 4 settimane, con follow-up di almeno 6 mesi (fino a oltre 12 mesi in alcuni studi).

Ecco in sintesi i risultati principali:

  • Perdita di peso: rispetto ai consigli alimentari tradizionali, il digiuno intermittente mostra poca o nessuna differenza nella riduzione percentuale del peso corporeo. Anche il raggiungimento di una perdita ≥5% non risulta significativamente diverso.
  • Qualità della vita: nessun miglioramento rilevante rispetto alle diete standard.
  • Eventi avversi: non emergono differenze chiare, ma le evidenze sono molto incerte.
  • Confronto con nessun intervento: il digiuno intermittente porta probabilmente a benefici modesti sulla perdita di peso, senza effetti chiari su qualità della vita o sicurezza.

Nessuno studio ha valutato in modo adeguato la soddisfazione dei partecipanti, l’impatto sul diabete o una misura complessiva delle comorbidità.

La qualità delle prove varia da bassa a moderata, principalmente a causa di rischio di bias, imprecisione e durata limitata degli studi. La maggior parte dei dati riguarda effetti a breve termine (≤12 mesi).

Significato clinico

Per medici e nutrizionisti, il messaggio chiave è che:

  • il digiuno intermittente non è superiore alle strategie dietetiche tradizionali in termini di perdita di peso o qualità della vita;
  • la scelta può essere guidata più da preferenze, praticità e sostenibilità individuale che da un vantaggio clinico dimostrato;
  • serve cautela nel presentarlo come soluzione “migliore” o universalmente efficace.

Gli autori sottolineano la necessità di:

  • studi con follow-up più lunghi (>12 mesi),
  • valutazioni su diverse popolazioni (per sesso, classi di BMI, contesti socioeconomici),
  • inclusione di esiti finora trascurati come aderenza, soddisfazione, diabete e comorbidità.

In sintesi: il digiuno intermittente può essere un’opzione possibile, ma non rappresenta – alla luce delle attuali evidenze – una strategia superiore per la gestione del peso negli adulti con sovrappeso o obesità. La dieta efficace è quella “sartoriale”, personalizzata sia nei modi che nei tempi della perdita ponderale, a seconda delle esigenze metaboliche e di sostenibilità per il paziente.

 

Bibliografia : Luis I Garegnani, Gisela Oltra, Diego Ivaldi et al.

mar 24 febbraio 2026
Condividi su :
VEDI ANCHE
Alimenti e integratoreDigiunare per dimagrire?
Un approccio dietetico più rigoroso durante il fine settimana può essere controproducente per la perdita di peso
lun 21 gennaio 2019
cronob_metabCronobiologia e metabolismo
La dieta chetogenica sembra avere un profondo impatto sul ritmo circadiano ma il ruolo della chetosi deve ancora essere chiarito.
mar 7 dicembre 2021
Parliamo di ...
  • modelli-dietetici-alternativi
    Modelli dietetici alternativi
    I modelli dietetici alternativi sono dei regimi alimentari diversi dalla dieta mediterranea; comprendono la dieta vegetariana, vegana, crudista.