Chetogenica e artrite

Una revisione sistematica
chetogenica

Una revisione sistematica della letteratura suggerisce che la dieta chetogenica (KD) e la dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD) potrebbero rappresentare un’opzione nutrizionale aggiuntiva in pazienti selezionati con psoriasi e obesità, ma le prove di efficacia sono ancora insufficienti per raccomandarne l’impiego nella pratica clinica. Per l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica, le evidenze disponibili rimangono prevalentemente di tipo meccanicistico.

La revisione sistematica

La revisione, condotta secondo le linee guida PRISMA-ScR, ha analizzato la letteratura pubblicata fino al 30 luglio 2025, includendo 29 studi clinici su diete chetogeniche o VLCKD e tre studi relativi agli effetti della chetosi. L’obiettivo era valutare il potenziale ruolo di questi approcci dietetici nelle principali patologie infiammatorie immunomediate, distinguendo le evidenze cliniche da quelle sperimentali.

Dal punto di vista biologico, i dati disponibili indicano che il β-idrossibutirrato, principale corpo chetonico prodotto durante la chetosi nutrizionale, potrebbe modulare diversi meccanismi coinvolti nell’infiammazione cronica. Tra questi figurano l’inibizione dell’inflammasoma NLRP3, la regolazione delle citochine pro-infiammatorie, il metabolismo delle cellule immunitarie, la riduzione dello stress ossidativo e la modulazione degli assi intestino-pelle e intestino-articolazione, oltre al controllo dell’infiammazione associata all’obesità.

Sul piano clinico, i risultati più promettenti emergono nei pazienti con psoriasi, soprattutto in presenza di obesità o alterazioni metaboliche. Tuttavia, gli autori sottolineano che la maggior parte degli studi disponibili è caratterizzata da campioni ridotti, breve durata, elevata eterogeneità metodologica e risultati fortemente influenzati dalla perdita di peso, rendendo difficile attribuire i benefici osservati alla chetosi in sé.

Per quanto riguarda l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica, le prove cliniche sono ancora limitate e non consentono di trarre conclusioni sull’efficacia della dieta chetogenica come intervento terapeutico.

Significato clinico

Per medici e nutrizionisti, la dieta chetogenica può essere presa in considerazione solo in pazienti accuratamente selezionati, in particolare con psoriasi associata a obesità, all’interno di un percorso multidisciplinare e sotto stretto monitoraggio clinico. Allo stato attuale, non esistono evidenze sufficienti per raccomandarne l’utilizzo routinario nelle malattie reumatiche infiammatorie.

Gli autori evidenziano la necessità di studi randomizzati controllati della durata di almeno 24 settimane, con verifica della chetosi, confronti con interventi dietetici attivi ed endpoint clinici indipendenti dalla perdita di peso, per definire il reale ruolo della dieta chetogenica in queste patologie.

Bibliografia : Alessandro Conforti, Vincenzo Russo, Linda Lucchetti et al.

mar 21 luglio 2026
Condividi su :
VEDI ANCHE
artrosi-e-artrite-2Artrite reumatoide, quale legame tra obesità e remissione di malattia?
L'obesità avrebbe effetti negativi su alcuni outcome legati all'artrite reumatoide, quali la probabilità di raggiungere la condizione di remissione di...
mar 7 giugno 2016
artrite-obesitaArtrite reumatoide e obesità sarcopenica
Le adipochine sono biomarcatori che forniscono preziose informazioni sull’attività della malattia, sulla prognosi e sulla risposta al trattamento
mar 5 dicembre 2023
Parliamo di ...
  • artrosi-e-artrite-2
    Artrosi e artrite
    L’artrosi e l’artrite sono due patologie delle articolazioni, la prima degenerativa mentre la seconda infiammatoria autoimmune.