Camminare più veloce per vivere più a lungo
Nell’ambito di un’analisi epidemiologica sugli anziani, focalizzata sugli indici di sopravvivenza, è emerso che la velocità del passo durante la camminata potrebbe essere un indicatore predittivo di longevità.
Lo studio
Allo studio, condotto negli Stati Uniti, ha partecipato anche Stefania Badinelli, dell’unità geriatrica dell’università di Firenze.
Sono stati considerati i dati provenienti da 9 studi di coorte condotti tra il 1986 e il 2000, che hanno coinvolto 34.485 soggetti di età uguale o superiore a 65 anni (età media 73,5 anni; 59,6% donne).
In particolare i ricercatori hanno analizzato i dati della velocità della camminata rispetto al basale, durante periodi compresi tra 6 e 21 anni.
Nel corso dell’indagine si verificavano 17.528 decessi e il tasso generale di sopravvivenza si è attestato sull’84,8% a 5 anni e sul 59,7% a 10 anni.
Ma il dato più eclatante è che la velocità di camminata è risultata associata alla sopravvivenza in tutti gli studi (rapporto di rischio combinato per 0,1 m/s: 0,88).
La previsione di sopravvivenza a 10 anni, per i 75enni, calcolata in base alla velocità di camminata, è risultata variabile tra il 19 e l’87% negli uomini e tra 35 e 91% nelle donne.
Considerando le variabili età, sesso e velocità di camminata, la previsione si è rivelata accurata quanto quella auto-riferita e calcolata per età, sesso, uso di ausili per la mobilità e funzionalità. E lo stesso si verificava al confronto con la previsione calcolata in base a età, sesso, cronicità, tabagismo, valori della pressione sanguigna, valori di BMI e tempi di ospedalizzazione.
Questi risultati ribadiscono anche l’importanza dell’abbinamento dieta e attività fisica, sottolineando i benefici del movimento. In proposito potrebbe essere utile fornire i pazienti più impegnativi da gestire, come per esempio i diabetici e gli obesi, anziani e non, di strumenti che misurano la durata dell’attività fisica e soprattutto l’intensità. Questi piccoli apparecchi valutano in modo preciso lo stile di vita e, in genere, sono molto graditi durante il percorso dietoterapeutico, in quanto valutano l’attività fisica anche in termini di calorie spese.
Significato clinico
Dieta e attività fisica sono la base del benessere a tutte le età.
- Terapia funzionale in condizioni fisiologicheIn condizioni fisiologiche i fabbisogni nutrizionali possono variare in base a diversi aspetti come età, sesso e composizione corporea.