Perdere peso: cosa significa?

La riduzione del peso corporeo appare più complessa di quanto si possa pensare. Molti suoi aspetti possono infatti guidare la scelta del tipo di intervento terapeutico per evitare potenziali rischi.

Perdere peso. Un’espressione stereotipata che può ingannevolmente suggerire una variazione indifferenziata della condizione corporea. Ma in cosa consiste realmente il calo ponderale?

Occorre premettere che i trattamenti dell’obesità hanno generalmente come scopo la massimizzazione della perdita di grasso corporeo e la conservazione della componente magra.

Tipicamente la riduzione del peso corporeo si costituisce di un terzo di massa magra e due terzi di massa grassa, quindi un rapporto già particolarmente critico che deve essere mantenuto il più possibilmente stabile, per evitare che un’eccessiva riduzione della massa magra possa compromettere alcune funzioni fisiologiche fondamentali svolte dal muscolo.

La relazione dinamica tra massa magra, massa grassa e peso corporeo assume dunque un’importanza estrema nelle situazioni di equilibrio calorico negativo come nel corso dei trattamenti che prevedono diete ipocaloriche o variazioni sostanziali dello stile di vita come l’intensa attività fisica.

Non solo, un importante aspetto della riduzione del peso corporeo è rappresentato dalla rapidità con cui questo viene raggiunto, ma anche il contributo dell’età può infatti modificare l’impatto di queste variazioni ed anche l’effetto che queste hanno sulla risposta complessiva dell’organismo.

Occorre infine considerare che la riduzione della componente di massa magra è generalmente inferiore quando l’intervento terapeutico è di tipo alimentare, mentre può essere più significativo nel caso degli interventi basati prevalentemente sull’attività fisica.

Questi, dunque, sarebbero solo alcuni degli aspetti da tenere in considerazione quando si parla in modo generalizzato di perdita di peso e quindi costituiscono importanti soggetti di approfondimento clinico per stabilire il tipo di intervento più adatto in ciascun paziente.

Bigliografia :

Fonti :

lun 3 febbraio 2014
VEDI ANCHE
Parliamo di …