Obesità, prediabete e infiammazione

Il ruolo chiave del sistema nervoso autonomo
prediabete

Un recente studio ha analizzato l’interrelazione tra attività del sistema nervoso autonomo cardiaco e infiammazione di basso grado in soggetti con obesità e differenti condizioni di prediabete, offrendo nuovi spunti di riflessione clinica per medici e nutrizionisti.

Lo studio

La ricerca ha coinvolto 104 partecipanti (età media 46,7 anni; BMI medio 31,5 kg/m²), suddivisi in tre gruppi omogenei per età e BMI in base alla tolleranza al glucosio: soggetti con tolleranza normale, con glicemia a 1 ora elevata (>8,6 mmol/L) e con ridotta tolleranza al glucosio. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a test di tolleranza orale al glucosio (OGTT), valutazione della funzione autonomica, analisi della composizione corporea e dosaggio di numerosi marcatori metabolici e infiammatori. I prodotti finali di glicazione avanzata tissutale (AGE) sono stati valutati tramite AGE-Reader.

Lo studio evidenzia un progressivo declino dell’attività parasimpatica (PSNS) e simpatica (SNS), sia a riposo sia in risposta a stimoli, al peggiorare della tolleranza al glucosio. Parallelamente, diversi marcatori di infiammazione di basso grado (tra cui PCR, IL-6 e TNF-α) risultavano numericamente più elevati negli stadi prediabetici.

Dopo aggiustamento per l’età, è emersa una relazione inversa significativa tra tono autonomico (PSNS e SNS) e proteina C-reattiva (PCR), suggerendo un legame diretto tra disfunzione autonomica e infiammazione sistemica. In particolare:

  • un ridotto tono parasimpatico si associa in modo indipendente a valori più elevati di pressione arteriosa sistolica e PCR;
  • tale associazione, tuttavia, si attenua dopo l’aggiustamento per BMI e parametri di composizione corporea.

Un dato clinicamente rilevante è che la circonferenza vita emerge come unico predittore indipendente dell’attività parasimpatica, spiegandone circa il 26% della variabilità. Questo indica un ruolo centrale dell’obesità viscerale nel modulare la funzione autonomica e il profilo infiammatorio.

Significato clinico

I risultati suggeriscono che nei soggetti con obesità e prediabete la disfunzione del sistema nervoso autonomo e l’infiammazione di basso grado siano strettamente interconnesse, ma in gran parte mediate dall’eccesso di adiposità viscerale. Per la pratica clinica, ciò rafforza l’importanza di:

  • una valutazione precoce del rischio cardiometabolico nei pazienti con prediabete;
  • interventi nutrizionali e sullo stile di vita mirati alla riduzione della circonferenza vita, non solo per migliorare il controllo glicemico, ma anche per modulare infiammazione e assetto autonomico.

In sintesi, il controllo dell’obesità addominale si conferma un obiettivo strategico per ridurre il carico infiammatorio e potenzialmente migliorare la funzione cardiovascolare nei pazienti a rischio metabolico.

 

Bibliografia : Rumyana Dimova, Tsvetalina Tankova, Nevena Chakarova, Marjo van de Waarenburg, Casper G Schalkwijk

mar 3 marzo 2026
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