Il Covid ci ha cambiato

Uno studio trasversale in 38 paesi
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La pandemia di COVID-19 ha messo in luce la fragilità del sistema alimentare globale, provocando onde d’urto significative nelle società e nell’economia di tutti i Paesi. Questo effetto ha costretto al ricorso di misure formidabili per sostenere uno stile di vita sano e resiliente.

Lo studio

Si tratta di uno studio trasversale con 37.207 partecipanti (età media: 36,70 ± 14,79, di cui il 77% donne) in 38 paesi, condotto attraverso un sondaggio online somministrato tra aprile e giugno 2020. Lo studio ha utilizzato un questionario pre-testato sulla frequenza alimentare, allo scopo di esplorare i modelli di consumo alimentare sia prima che durante i periodi di COVID-19. Inoltre, lo studio ha calcolato il punteggio del consumo alimentare (FCS) come indicatore proxy per valutare la diversità alimentare delle famiglie.

La quantificazione della diversità alimentare globale, regionale e nazionale in 38 paesi ha dimostrato un aumento nel consumo di tutti i gruppi alimentari ma un calo nell’assunzione di verdure e nella diversità alimentare.

I punteggi relativi al consumo alimentare della famiglia, che indicano la diversità alimentare, variavano da regione a regione. È diminuito nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA), compreso il Libano mentre è aumentato nei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, tra cui Bahrein, Egitto ed Emirati Arabi Uniti.

I ricercatori hanno osservato un declino nella diversità alimentare familiare in Australia, in Sud Africa compresa l’Uganda, in Europa compreso Belgio, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi e in Sud America, tra cui Ecuador, Brasile, Messico e Perù.

I fattori predisponenti a una maggiore diversità alimentare erano: età media e avanzata, essere donna, con un’istruzione superiore e che dimostra un miglioramento nei comportamenti legati al cibo.

Significato clinico

I cambiamenti da lievi a moderati nei modelli di consumo alimentare osservati nei 38 paesi in tempi relativamente brevi potrebbero diventare duraturi, portando a una riduzione significativa e prolungata della diversità alimentare.

I sistemi alimentari globali devono sforzarsi di fornire diete sicure, sostenibili, sane e convenienti, tenendo conto e rispettando la cultura, le pratiche culinarie e le conoscenze locali. La trasformazione dei sistemi alimentari dovrebbe mirare a ridurre il costo degli alimenti per i consumatori, rendendo le diete sane più accessibili e garantendo al tempo stesso un giusto compenso ai produttori. Questa trasformazione dovrebbe anche tenere conto dei costi reali, spesso nascosti, legati all’ambiente, alla salute e alla povertà. Tali sforzi potrebbero prevenire il doppio onere della malnutrizione, comprese le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, diminuire i costi sanitari associati a diete non salutari, ridurre gli sprechi alimentari e alleviare i costi sociali delle emissioni di gas serra, con conseguente significativo risparmio economico.

 

Bigliografia : Maha Hoteit, Reem Hoteit, Ayoub Aljawaldeh et al

mar 12 dicembre 2023
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