Fibrillazione atriale: l’obesità aumenta il rischio

Prevenire la fibrillazione atriale perdendo peso

Paragrafo 1

L’obesità è associata al rischio di fibrillazione atriale di nuova insorgenza: interventi volti a promuovere il mantenimento di un peso normale potrebbero dunque risultare utili nel prevenire questa aritmia. Includendo però nell’analisi il diametro atriale sinistro rilevato ecocardiograficamente ed i fattori di rischio clinici, l’associazione fra indice di massa corporea (BMI) e rischio di fibrillazione atriale scompare. Nonostante il fatto che l’entità dell’associazione fra obesità e rischio di sviluppare fibrillazione atriale sia apparentemente modesta, le implicazioni per la salute pubblica di questa osservazione sono fondamentali, poichè l’obesità è un fattore di rischio potenzialmente modificabile e la fibrillazione atriale è fortemente correlata con l’aumento del rischio di ictus e morte.

 

Bigliografia :
Fonti :

gio 25 novembre 2004
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