Degenerazione retinica a bada mangiando mediterraneo

Anche l’occhio vuole la sua parte
La dieta mediterranea può ridurre il rischio di degenerazione maculare senile di più di un terzo. Lo sostengono i ricercatori portoghesi sulla base dei dati del Coimbra Eye Study che ha coinvolto 883 persone con età superiore a 55 anni. In 2 anni, la metà dei partecipanti ha avuto diagnosi di degenerazione maculare in stadio precoce, senza perdita della vista e 434 non hanno sviluppato la malattia.

Le diete sono state valutate con questionari alimentari validati che hanno tenuto conto di età, sesso, altezza, peso, educazione, attività fisica, abitudine al fumo e il consumo di cibo rispetto all'anno precedente. Un punteggio di 9 ha indicato una dieta in stile mediterraneo, mentre un punteggio di 0 indicava una dieta completamente diversa.

Il rischio per la degenerazione maculare è stato inferiore del 35% nelle persone con un punteggio inferiore a 6 rispetto a quelli con un punteggio maggiore di 6 (50% vs 39%).

Il consumo di frutta è risultato significativamente più alto nel gruppo senza la degenerazione maculare rispetto al gruppo con degenerazione maculare (54,5% vs 45,5%; p = 0,029). Per le persone che hanno mangiato l'equivalente di una mela ogni giorno, c'è stata una diminuzione del 15% del rischio di degenerazione maculare senile; per coloro che hanno mangiato l'equivalente di due mele al giorno, c'è stata una diminuzione del 20%!

Dato interessante: la caffeina – tradizionalmente non inclusa nella dieta mediterranea, ma consumata d’abitudine – potrebbe essere particolarmente protettiva contro la degenerazione maculare senile: il 45.1% di chi consuma una tazza di espresso al giorno non ha sviluppato degenerazione rispetto al 54.4% di chi non beveva caffè.

Una dieta in stile mediterraneo in cui sia presente frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e carni magre e che apporti  vitamina A, vitamina C, vitamina E, luteina, antiossidanti e omega-3 aiuta a proteggere contro la degenerazione maculare legata all'età ed è benefica per la salute.

Autori:.Poster n° 278
Fonte: American Academy of Ophthalmology (AAO) 2016 Annual Meeting
Link della fonte: http://www.medscape.com/viewarticle/870519?nlid=110203_3681&src=wnl_dne_161020_mscpedit&uac=144674SN&impID=1218678&faf=1

Bigliografia :

Fonti :

mar 25 ottobre 2016
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