Chetogenica mediterranea contro VLCKD

Integrale, naturale ed efficace
cheto-med

Un nuovo studio prospettico in real life mette a confronto due approcci dietetici sempre più utilizzati nella gestione dell’obesità: la dieta chetogenica a bassissimo contenuto calorico (VLCKD) e una dieta chetogenica mediterranea basata su alimenti integrali (MedKD). I risultati suggeriscono che strategie più flessibili e sostenibili potrebbero offrire benefici comparabili ai protocolli più restrittivi.

L’obesità si conferma una patologia cronica recidivante in cui la terapia nutrizionale è centrale.

  • Le VLCKD garantiscono una perdita di peso rapida ma presentano limiti pratici (costo, uso di sostituti, scarsa sostenibilità).
  • La dieta mediterranea è ben validata sul piano cardiometabolico, ma con effetti ponderali generalmente più graduali.

La MedKD nasce come approccio ibrido: chetosi nutrizionale con alimenti naturali e restrizione calorica moderata.

Lo studio

Si tratta di uno studio prospettico di 3 mesi in condizioni di vita reale che ha coinvolto 62 adulti con obesità (55 hanno completato lo studio) sottoposti a

  • VLCKD (n=27)
  • MedKD (n=28)

L’intervento ha portato ai seguenti risultati:

  • Perdita di peso:
    • ~15% in entrambi i gruppi (nessuna differenza significativa)
  • Adiposità viscerale:
    • riduzione significativa e comparabile della circonferenza vita e del WHtR
  • Insulino-resistenza:
    • miglioramento in entrambi i gruppi
    • maggiore riduzione dell’HOMA-IR con MedKD (p=0,031)
  • Funzione renale:
    • creatinina ↓ nel gruppo VLCKD
    • lieve ↑ nel gruppo MedKD (p=0,025)
  • Profilo lipidico:
    • miglioramenti senza differenze significative tra i gruppi
  • Sicurezza:
    • nessun evento avverso grave riportato

Da segnalare che il gruppo MedKD partiva da un profilo metabolico peggiore (maggiore prevalenza di diabete, HOMA-IR e trigliceridi più elevati).

I risultati indicano che:

  • la chetosi nutrizionale può essere raggiunta anche con alimenti integrali, senza ricorrere necessariamente a formule sostitutive
  • la qualità degli alimenti e il modello dietetico contano, non solo il grado di restrizione calorica
  • la MedKD può offrire un vantaggio sul piano dell’insulino-resistenza, anche in pazienti metabolicamente più compromessi

Significato clinico

  • La VLCKD resta efficace, soprattutto per un rapido calo ponderale
  • La MedKD rappresenta un’alternativa concreta e più sostenibile, potenzialmente:
    • meglio accettata dai pazienti
    • più facilmente mantenibile nel lungo periodo
    • integrabile nella pratica clinica quotidiana

Questo approccio si inserisce in un paradigma di nutrizione personalizzata, in cui:

  • aderenza e sostenibilità diventano determinanti chiave
  • la scelta dietetica va adattata al profilo clinico, metabolico e allo stile di vita del paziente

In sintesi, VLCKD e MedKD producono una perdita di peso sovrapponibile (~15%); la MedKD migliora maggiormente l’insulino-resistenza; approcci chetogenici “real food” possono superare i limiti pratici delle VLCKD.

La gestione dell’obesità si orienta sempre più verso modelli flessibili, sostenibili e personalizzati, senza sacrificare l’efficacia clinica.

 

Bibliografia : Davide Masi, Maria Letizia Spizzichini, Elena Colonnello et al

mar 5 maggio 2026
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