Dopo la dieta?


Il mantenimento della perdita di peso rappresenta una delle principali sfide nella gestione dell’obesità e del diabete mellito di tipo 2. Sebbene gli interventi intensivi sullo stile di vita possano produrre risultati significativi nel breve termine, una quota rilevante di pazienti va incontro a ripresa ponderale negli anni successivi.
Lo studio
Si tratta di un’analisi secondaria dello studio Look AHEAD (Action for Health in Diabetes), studio che ha fornito dati di grande valore sull’impatto degli interventi comportamentali intensivi nei soggetti con diabete di tipo 2. L’analisi si concentra su come i pattern alimentari evolvano nel tempo nei soggetti che mantengono la perdita di peso rispetto a quelli che recuperano peso.
L’analisi ha incluso 552 adulti (età media 60 ± 1,0 anni; BMI medio 33,8 ± 0,4 kg/m²), tutti affetti da diabete mellito di tipo 2.
Criteri di inclusione:
- perdita di peso ≥ 7% al termine del primo anno
- completamento dei follow-up fino al quarto anno
- compilazione di tre questionari di frequenza alimentare (FFQ) da 134 item
La ripresa di peso (WLR) è stata definita come il recupero di ≥ 50% del peso inizialmente perso.
I modelli dietetici sono stati valutati tramite:
- punteggio DASH (scala 0–9), come indicatore di qualità complessiva della dieta
- analisi delle componenti principali, che ha identificato due pattern alimentari principali:
- Modello 1: elevato consumo di verdura, frutta e pesce
- Modello 2: elevato consumo di cereali raffinati e proteine animali ad alto contenuto di grassi
Andamento dei modelli dietetici
Durante la fase iniziale di perdita di peso (baseline–1° anno), non sono emerse differenze significative nei modelli dietetici tra WLR e WLM (WLM=mantenimento della perdita di peso), indicando una risposta iniziale simile all’intervento.
Nel periodo di follow-up (1°–4° anno), sono invece emerse differenze rilevanti:
- Qualità della dieta (DASH)
I punteggi DASH sono diminuiti in entrambi i gruppi, ma in misura significativamente maggiore nei soggetti WLR:- WLR: da 5,66 ± 0,14 (Y1) a 4,60 ± 0,14 (Y4)
- WLM: da 5,49 ± 0,13 (Y1) a 4,92 ± 0,13 (Y4)
(p < 0,01)
- Pattern alimentari
- Modello 1 (frutta, verdura, pesce): riduzione significativa nel gruppo WLR, mentre aumentava nel WLM
- Modello 2 (cereali raffinati e proteine animali grasse): incremento nel WLR e riduzione nel WLM
(p < 0,01 per entrambe le differenze)
Sono emerse differenze interessanti nel consumo di dolci:
- donne WLR: aumento significativo dal 1° al 4° anno
- uomini WLM: aumento analogo, nonostante il mantenimento del peso
Questi dati suggeriscono che i comportamenti alimentari critici possono manifestarsi in modo diverso tra uomini e donne, anche in presenza di esiti ponderali differenti.
Significato clinico
I risultati indicano che il recupero di peso non è un evento improvviso, ma si associa a una progressiva deriva dei modelli dietetici verso pattern meno salutari nel periodo successivo alla perdita di peso iniziale. In particolare:
- la riduzione di alimenti vegetali e del pesce
- l’aumento di cereali raffinati e proteine animali ad alto contenuto di grassi
sembrano caratterizzare i soggetti che vanno incontro a ripresa ponderale.
Per il clinico e il nutrizionista, questo suggerisce che:
- il monitoraggio della qualità della dieta è cruciale anche dopo il successo iniziale
- il semplice mantenimento dell’apporto calorico non è sufficiente se la qualità della dieta peggiora
- sono necessari interventi di follow-up strutturati, mirati alla prevenzione del graduale abbandono dei pattern salutari
Questa analisi dello studio Look AHEAD dimostra che le differenze nei modelli dietetici tra chi mantiene e chi recupera peso emergono dopo la fase iniziale di dimagrimento, con alcune differenze legate al genere. I cambiamenti a lungo termine nella qualità e nella composizione della dieta appaiono determinanti nel successo del mantenimento ponderale.
In pratica clinica, ciò rafforza la necessità di:
- strategie nutrizionali di lungo periodo
- counseling continuativo e personalizzato
- attenzione non solo al “quanto”, ma soprattutto al “cosa” si mangia nel tempo

A dieta senza fame
Dieta e riduzione del desiderio di cibo
L’alimentazione e la nutrizioneAlimentazione e nutrizione sono concetti complementari; hanno lo scopo di mantenere lo stato di salute, svolgendo un ruolo di prevenzione.
