L’obesità si affronta in famiglia

Chemioterapia

Il preoccupante aumento dell’obesità impone al pediatra di saper gestire il dialogo con i pazienti e con le rispettive famiglie al fine di elaborare insieme a loro un percorso condiviso.

Per tale ragione uno dei compiti più impegnativi risiede nell’identificare le barriere che si frappongono a livello psicosociale e comunicazionale, creando ostacoli evitabili e al tempo stesso tali da ridurre l’efficacia di qualsiasi strategia .

Anche un’attenta rilevazione di tratti o comportamenti depressivi nonché di difficoltà nella relazione con i coetanei rappresenta un’importante base di lavoro.

La realizzazione di incontri di gruppo contribuisce a ridurre la componente d’ansia e stimola i genitori e i bambini a esternare i propri vissuti.

Altri aspetti importanti ai fini di una valutazione globale sono l’autostima, la qualità di vita, le relazioni sociali e l’assetto familiare.

Fondamentali sono poi l’aiuto che il pediatra può offrire al bambino e all’adolescente nell’acquisire consapevolezza del proprio stato e nel motivarlo a mettere in atto i necessari provvedimenti non soltanto per perdere peso ma anche per modificare la percezione di sé.

L’utilizzo ragionato e concertato di questi strumenti operativi consente di ottimizzare i risultati e razionalizzare il tempo dedicato al singolo paziente.

 

Progress in Pediatric Cardiology 25 (2008) 159-166

Bigliografia :
Fonti :

gio 16 ottobre 2008
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