Iperattivazione di network cerebrali in risposta a stimoli visivi di cibo

Desiderio cerebrale di cibo
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Il desiderio smisurato per il cibo, non dettato dall’appetito ma dalla bramosia compulsiva per le pietanze, è un’attitudine estremamente comune tra le persone obese.Tuttavia poco si conosce riguardo i meccanismi funzionali neuroanatomici responsabili di questo atteggiamento.

La scienza

Studi di neurotracing cerebrale condotti in soggetti adulti hanno dimostrato che l’ipotalamo riceve input da differenti regioni del cervello e, successivamente, modula le risposte comportamentali.

Il coinvolgimento della corteccia sembra inoltre fondamentale per l’elaborazione della risposta agli stimoli, siano essi visivi, olfattivi ecc…

 

I circuiti neuro-anatomici responsabili del comportamento alimentare formano un complesso network comprendente differenti regioni cerebrali tra cui l’ipotalamo, il talamo e diverse aree limbiche/paralimbiche, tra cui l’insula, la formazione ippocampale/paraippocampale e la corteccia orbitofrontale.

 

Le tecniche di neuroimaging umano rappresentano importanti strumenti per lo studio della complessa organizzazione cerebrale nella regolazione del comportamento alimentare e possono aiutare a definire le basi neuropatofisiologiche dell’obesità umana.

 

Per investigare le differenze nell’attivazione cerebrale in risposta a stimoli visivi, sono stati eseguiti scans di Imaging di risonanza magnetica funzionale (fMRI) in bambini di peso normale ed obesi di età compresa tra 10 e 17 anni.

 

Durante l’analisi MRI, ai partecipanti sono state mostrate immagini fisse raffiguranti pietanze, soggetti non alimentari ed immagini sfocate di controllo.

Le registrazioni sono state effettuate quando i partecipanti erano affamati (pre-pasto) e immediatamente dopo un pasto standardizzato (post-pasto).

 

Entrambi i gruppi di bambini hanno mostrato attivazione limbica e paralimbica in risposta alla vista di immagini raffiguranti cibo.

Tuttavia, i bambini obesi erano iper-responsivi agli stimoli visivo nella PFC (pre-pasto) e nella OFC (post-pasto) rispetto ai coetanei di peso normale.

Inoltre, i soggetti sovrappeso hanno presentato una riduzione minore post-pasto dell’attivazione (vs pre-pasto) nella PFC e nelle regioni limbiche responsabili delle sensazioni di soddisfazione e appagamento tra cui il nucleo accumbens.

Significato clinico

Questo studio rafforza la nozione che la predisposizione al sovrappeso è associata ad attivazione anomala dei network neurali coinvolti nella risposta agli stimoli alimentari, e che le origini della disfunzione nei circuiti neurali associati ad obesità possano presentarsi precocemente nell’età.

Bigliografia :

Fonti :

mer 13 ottobre 2010
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