Linee guida dietetiche italiane

La revisione aggiornata
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Nel 2019 è stata pubblicata la quarta edizione delle Linee guida dietetiche italiane (IDG) per un’alimentazione sana.
Un documento appena pubblicato descrive il processo di sviluppo degli IDG, le principali raccomandazioni, le differenze con le precedenti revisioni e la concordanza e le differenze con le indicazioni su una sana alimentazione.
Una Commissione nazionale ha supervisionato lo sviluppo dell’IDG.

Un Dossier Scientifico (DS), comprendente l’analisi sullo stato nutrizionale, la salute e i fattori di rischio in Italia, è stato il riferimento per la preparazione degli IDGs.
Gli IDG si basano sui principi della Dieta Mediterranea e mirano principalmente a prevenire l’obesità e le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione.

Gli IDG includevano 13 direttive suddivise in quattro blocchi concettuali:

– come bilanciare il peso;

– alimenti da promuovere;

– alimenti da limitare;

– come garantire una dieta varia e sostenibile.

Ogni direttiva ha un riquadro che riassume le raccomandazioni chiave, gli elenchi di miti e le false credenze da sfatare. Sono stati inoltre introdotti i temi della sostenibilità e del corretto approccio all’integrazione alimentare e alla dieta dimagrante.

In sintesi

I 4 blocchi concettuali, le 13 direttive e le principali raccomandazioni di ciascuna direttiva.

 

Blocco concettuale Direttiva Raccomandazioni principali
Bilancia D1. Tieni sotto controllo il tuo peso e sii sempre attivo • In caso di sovrappeso ridurre l’assunzione di cibo e aumentare l’attività fisica.
• Evitare diete molto restrittive che escludono interi gruppi di alimenti.
• Prestare attenzione ai comportamenti alimentari estremi che potrebbero essere sintomi di disturbi alimentari.
Aumenta i consumi D2. Mangia più frutta e verdura • Aumentare il consumo di frutta e verdura limitando l’aggiunta di grassi e sale aggiunti.
• Scegliere frutta e verdura di stagione in vari colori.
• Il succo di frutta non può sostituire una porzione di frutta fresca.
D3. Mangia cereali integrali e legumi • Aumentare il consumo di fibra scegliendo prodotti integrali.
• Aumentare l’assunzione di legumi come alternativa al cibo di origine animale.
• Ricordare l’importanza dei cereali integrali come fattori protettivi per le malattie non trasmissibili.
D4. Bevi abbondante acqua ogni giorno • L’acqua deve essere il fluido preferito per la reidratazione.
• Bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno, più è meglio.
• Aumentare l’assunzione di acqua durante l’attività fisica.
Riduci i consumi D5. Grassi: selezionare quali e limitare la quantità • Ridurre l’assunzione di grassi saturi scegliendo cibi contenenti acidi grassi insaturi per la prevenzione cardiovascolare.
• Ricordare che tutti i grassi hanno lo stesso contenuto calorico.
• Ricordare che in Italia gli acidi grassi trans non sono più utilizzati nei prodotti industriali.
D6. Zucchero, dolci e bevande zuccherate: meno è meglio • Ridurre l’assunzione di zucchero a favore di cibi amidacei.
• Un’elevata assunzione di bevande zuccherate è un fattore di rischio per malattie non trasmissibili, tra cui diabete e obesità.
• Ricordare che lo zucchero di canna, il miele e il fruttosio non sono alternative salutari allo zucchero.
D7. Sale: meno è meglio (ma iodato) • Ridurre l’assunzione di sale e scegliere prodotti arricchiti con iodio.
• Ricordare che molti prodotti industriali sono fonti nascoste di sale (es. cereali per la colazione).
• Ricordare che l’assunzione di sale è un importante fattore di rischio per le malattie non trasmissibili, in particolare i disturbi cardiaci.
D8. Bevande alcoliche: il meno possibile • Evitare l’alcol da qualsiasi fonte, inclusi vino e birra.

• Se decidi di bere alcolici è per il tuo piacere non per la salute; limitare le quantità: non più di 1 unità alcolica (es. un bicchiere di vino) al giorno per le donne e gli anziani e 2 unità alcoliche al giorno per gli uomini.
• Nessun tipo di alcol per bambini, adolescenti, donne in gravidanza e in allattamento.

Come fare D9. Goditi una varietà di scelte alimentari • Ricordare che la scelta di una varietà di alimenti è un modo per garantire l’adeguatezza nutrizionale.
• Varietà non significa più cibi. Porzioni e frequenze devono essere adeguate al consumo energetico a diverse età e stati fisiologici.
• La Dieta Mediterranea è il modello alimentare che ispira le Linee Guida dietetiche italiane.
D10. Seguire raccomandazioni speciali per i gruppi target • Ricordare che i bambini hanno bisogni speciali durante l’infanzia: selezionare alimenti di alta qualità in quantità adeguata.
• La gravidanza e l’allattamento sono periodi fisiologici che richiedono attenzione: meglio pensarci prima, per arrivare a questi momenti in buona salute e mettere in atto tutte le azioni preventive necessarie (es. integrazione di acido folico).
• Gli anziani hanno bisogno di mangiare un po’ meno perché il metabolismo energetico rallenta, ma la qualità del cibo deve essere superiore, senza dimenticare di mantenere uno stile di vita attivo.
D11. Fai attenzione alla dieta e all’uso improprio degli integratori alimentari • La dieta è un atto terapeutico che richiede professionisti formati; i consumatori dovrebbero evitare di riferirsi a persone non qualificate.
• Perdere peso richiede tempo e costanza, “tutto e subito” non è compatibile con la dieta.
• Gli integratori alimentari possono essere importanti in caso di carenza ma non sostituiscono mai una dieta sana.
D12. La sicurezza alimentare dipende anche da te • A casa, fare attenzione a conservare adeguatamente gli alimenti in frigorifero.
• Al supermercato, nel carrello e nei sacchetti della spesa, separare frutta e verdura da carne, pollame e pesce per evitare la contaminazione incrociata.
• Preparare la cucina, pulire il lavello prima e dopo aver lavato e preparato frutta e verdura fresca, utilizzare diversi taglieri e aree di preparazione per carne/pollame/pesce e frutta e verdura fresca. Lavare particolarmente bene tra la preparazione di carne/pollame/pesce e la preparazione di cibi che verranno consumati senza cottura.
D13. Scegli una dieta sostenibile • Evitare la carne lavorata e ridurre il consumo di carne rossa a favore del pollame o di fonti proteiche vegetali. Selezionare pesci da stock sostenibili, ad esempio piccoli pesci del Mar Mediterraneo (acciughe, sardine, sgombri, ecc.); non demonizzare l’acquacoltura.
• Aumentare il consumo di cibo vegetale evitando la selezione di prodotti che richiedono un ampio uso di input esterni per la coltivazione (ad es. alta fertilizzazione, luce artificiale e riscaldamento o prodotti d’oltremare).
• La pianificazione, la preparazione e la conservazione degli alimenti può aiutare i consumatori a sprecare meno cibo, risparmiare denaro e mangiare cibi più sani. Riutilizzare i vecchi ingredienti o gli avanzi in nuovi piatti.

 

Implicazioni politiche

Allineare le linee guida dietetiche con le evidenze più recenti, non solo sull’alimentazione sana, ma anche sulle più ampie implicazioni sociali e ambientali delle scelte dietetiche è un importante punto di partenza per consentire una coerenza politica e costruire un ambiente alimentare che contribuisca al bene pubblico e salute personale, nonché alla sostenibilità ambientale locale e globale.

Bigliografia :
Fonti :

mar 19 aprile 2022
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