Variazione di peso in gravidanza: attenzione nel diabete gestazionale

L’aumento di peso durante la gravidanza può portare ad esiti indesiderabili nei casi di insulino resistenza.

Quanto è tollerabile l’aumento di peso durante la gravidanza nelle donne che presentano insulinoresistenza o diabete gestazionale? La risposta giunge da un recente studio condotto dai ricercatori della University of Alabama: per prevenire una serie di comoplicazioni a carico della madre e del bambino, la variazione ponderale dovrebbe essere contenuta nell’intervallo suggerito da precise linee guida.

La conclusione è stata raggiunta analizzando l’impatto dell’aumento ponderale durante la gestazione su una serie di parametri del parto sia materni (preeclampsia, eclampsia, lacerazione di terzo o quarto grado, riammissione in ospedale o infezione delle ferite) che del bambino (parto pretermine, necessità di ossigenazione, distocia della spalla, parto cesareo, macrosomia e ridotte dimensioni per età gestazionale).

Gli autori hanno infatti analizzato i dati di 435 donne affette da diabete di tipo 2 oppure diabete gestazionale raccolti tra il 2006 e il 2010. L’aumento di peso veniva categorizzato secondo i criteri forniti dall’Institute of Medicine (IOM).

Gli autori hanno quindi osservato che l’incidenza dell’esito materno non differiva sostanzialmente con l’aumento di peso gestazionale.

Le donne che presentavano un aumento di peso superiore a quanto raccomandato dalle linee guida IOM presentavano un maggiore rischio di parto cesareo.

Diversamente, le donne che presentavano un aumento di peso inferiore a quanto indicato dalle linee guida presentavano un rischio elevato di dare alla luce un bambino di ridotte dimensioni per l’età gestazionale, senza tuttavia significativi esiti avversi per la madre stessa.

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Fonti :

mer 4 dicembre 2013
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