Un nuovo test genetico per individuare chi può evitare la chemioterapia

Si chiama 21-gene RS ed è un test che permette di definire che rischio ha una paziente con carcinoma della mammella in fase precoce di andare incontro ad una recidiva
Un test multi-gene permette di individuare a quali pazienti con carcinoma della mammella in fase precoce può essere risparmiato il trattamento chemioterapico. È quanto suggeriscono i risultati di uno studio presentato ad Amsterdam, dove è in corso il decimo European Breast Cancer Conference (EBCC-10).
 
Il trial di fase III PlanB del West German Study Group dimostra infatti che il 94% delle donne valutate come a basso rischio di recidiva dal test 21-gene Recurrence Score sono risultate in effetti libere da malattia a distanza di 5 anni. Tra il 2009 e il 2011 sono state arruolate per questotrial 3.198 pazienti di età media 56 anni.
 
E’ questo il primo studio al mondo effettuato con il 21-gene Recurrence Score (RS) a valutare i dati di sopravvivenza a 5 anni nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase precoce, linfonodi positivi  (da 1 a 3) o negativi e con recettori ormonali positivi (HR+) o con malattia HER2 negativa.
 
Il 21-gene RS è un test che analizza appunto un gruppo di 21 geni in grado di influenzare il comportamento del tumore e la sua risposta alla terapia. La risposta genera un punteggio da 0 a 100 e in questo studio, le pazienti che avevano totalizzato un punteggio basso, pari o inferiore a 11, venivano considerate a basso rischio di recidiva, nonostante una serie di altri parametri, quali lo stato dei linfonodi, il grading e le dimensioni del tumore, l’età della paziente, potessero suggerire che fossero ad alto rischio.

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mar 15 marzo 2016
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