Tumore ovarico: l’antropometria può predire se la malattia si presenterà

Le variazioni della composizione corporea tipiche della malattia sono già manifeste prima dell’inizio della chemioterapia. Così rivela un recente studio.

Lo studio della composizione corporea potrebbe facilitare l’identificazione delle donne suscettibili allo sviluppo del tumore ovarico. Questa è la conclusione a cui sono giunto i ricercatori messicani dell’ Hospital General de Mexico di Città de Messico, attraverso uno studio che ha rivelato la presenza di variazioni significative nei parametri antropometrici antecedenti l’inizio del trattamento anti-tumorale.

Una caratteristica tipicamente riscontrata nelle donne affette da tumore ovarico è proprio la scarsa condizione nutrizionale alla quale si accompagnano alterazioni marcate della composizione corporea.

Nel presente studio, i ricercatori hanno analizzato le anomalie dello stato nutrizionale e della composizione corporea attraverso la misura di alcuni parametri antropometrici e biochimici e confrontandone i valori tra le pazienti e un gruppo di donne controllo sane.

La composizione corporea veniva determinata mediante l’analisi dell’impedenza bioelettrica, le tecniche di antropometria e scan DXA, mentre il profilo biochimico veniva derivato dai valori di proteina sierica totale, albumina, transferrina, emoglobina, livelli di ematocrito e dei linfociti totali.

In totale, allo studio hanno partecipato 57 pazienti sovrappeso con tumore ovarico e 63 sovrappeso con tumori benigni. Gli autori hanno così osservato che nelle pazienti affette dal tumore, il contenuto di grasso corporeo rivelato dallo spessore delle pliche cutanee e la circonferenza del braccio erano significativamente inferiori rispetto alle donne sane. Così erano anche i livelli di albumina e transferrina e dei linfociti totali.

In conclusione, lo studio ha dimostrato come le donne affette da tumore ovarico presentassero un minore contenuto di riserve corporee di grasso e livelli inferiori di proteine sieriche nonostante la condizione di sovrappeso, confermando l’utilità dell’analisi antropometrica nel monitorare le variazioni corporee potenzialmente associate a condizioni patologiche non altrimenti manifeste.

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Fonti :

mer 25 settembre 2013
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