Terapia con DHEA-S favorisce controllo metabolico nelle donne anziane obese

Il trattamento giornaliero con deidroepiandrosterone-solfato si dimostra efficace nel contrastare lo sviluppo della sindrome metabolica nelle donne anziane obese.

Lo studio ha analizzato gli effetti del trattamento ormonale sostitutivo con il farmaco deidroepiandrosterone-solfato (DHEA-S), un ormone steroideo precursore del testosterone, in donne obese in post-menopausa, valutandone l’efficacia nella protezione contro lo sviluppo della sindrome metabolica.

L’analisi, condotta dai ricercatori dell’Università di Murcia, ha coinvolto 61 donne in post-menopausa, le quali sono state assegnate al trattamento giornaliero con una dose di 100 mg del farmaco per un periodo di tre mesi. Lo studio, randomizzato doppio cieco, ha comparato gli effetti del trattamento in donne in post-menopausa con quelli osservabili nelle donne in pre-menopausa.

All’inizio e al termine dello studio i ricercatori hanno misurato una serie di parametri antropometrici, così come alcuni valori cardio-metabolici tipici della sindrome. Gli autori hanno così potuto osservare che la terapia con (DHEA-S) favoriva una sostanziale riduzione del peso corporeo nelle donne obese.

Non solo, anche altri parametri del disordine metabolico, come la circonferenza in vita, la glicemia e la pressione sistolica e diastolica, risultavano decisamente migliorati nel gruppo di pazienti in post-menopausa. Tuttavia, gli effetti del farmaco erano decisamente inferiori nel gruppo di donne in pre-menopausa e si limitavano alla correzione dei parametri dell’obesità, senza alcun evidente impatto sulle componenti della sindrome metabolica. Nessuna variazione significativa dei valori si rendeva evidente nel gruppo placebo.

Secondo i ricercatori, il trattamento giornaliero con deidroepiandrosterone-solfato permetterebbe di ottenere una significativa riduzione del peso corporeo. Inoltre, nelle donne in post-menopausa, l’ormone sarebbe in grado di migliorare in modo significativo i livelli di alcuni marker biochimici plasmatici ed altri parametri antropometrici, assicurando un miglioramento globale del profilo metabolico e fornendo protezione contro lo sviluppo della sindrome metabolica in questa categoria di pazienti particolarmente suscettibili.

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Fonti :

mer 17 ottobre 2012
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