Supplementi di calcio: dubbi sull’efficacia nelle pazienti con tumore al seno

L’impiego di supplementi orali di calcio non offrirebbe protezione contro le fratture ossee osteoporotiche nelle donne in trattamento per il tumore mammario. Così riporta un recente studio.

L’impiego di supplementi orali di calcio non sarebbe sufficiente per prevenire il rischio di fratture ossee osteoporotiche nelle donne sottoposte al trattamento per il tumore al seno. È questa la conclusione di un recente studio condotto presso il Wake Forest Baptist Medical Center di Winston Salem.

La riduzione della densità minerale ossea rappresenta infatti una delle principali complicazioni associate al trattamento del tumore al seno e per contrastare questa pericolosa condizione alle pazienti viene generalmente prescritta l’assunzione di supplementi del minerale e della vitamina D. Tuttavia, il presente studio guidato da Gary G. Schwartz sembrerebbe rivelare una scarsa se non totale assenza di benefici per la salute scheletrica associata a questo tipo di interventi, almeno alle dose normalmente raccomandate.

Il team di ricercatori ha analizzato i dati di numerosi studi clinici in cui veniva investigato l’effetto dell’impiego di farmaci anti-riassorbitivi sulla densità minerale ossea. In breve, dall’analisi emergeva che la dose normalmente prescritta di 500-1500 mg di calcio e 200-1000 IU di vitamina D non prevenivano la perdita di matrice ossea nelle donne affette dalla malattia.

Il principale rischio legato a questa riduzione della densità minerale ossea è proprio la maggiore suscettibilità a fratture da debole trauma che possono comportare un significativo declino nella qualità di vita e spesso si accompagnano ad una ridotta aspettativa di vita.  

I ricercatori non hanno comunque escluso un possibile effetto benefico di questi supplementi sul tasso di perdita di matrice ossea. Infatti, in assenza di questi interventi è possibile che la compromissione della densità minerale si produca più rapidamente. Tuttavia, il principale ostacolo all’incremento delle dosi di calcio raccomandate è legato al potenziale effetto negativo sul rischio cardiovascolare, prima causa di mortalità nelle donne affette dal tumore al seno.

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Fonti :

lun 16 settembre 2013
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