SIP: la Piramide alimentare “transculturale” per l’età pediatrica

Pasta di grano, riso, mais ma anche sorgo, miglio, quinoa e altri cereali. E ancora: pomodori, okra, squash, frutti del drago, guava, e albicocche per la categoria “frutta e ortaggi”. E così via…
È questa la proposta della Società Italiana di Pediatria (SIP) che, in occasione del 71° Congresso Italiano di Pediatria, ha presentato la Piramide alimentare “transculturale”, uno strumento di educazione alimentare per tutti i bambini che cerca di racchiudere e mantenere le peculiarità dei diversi Paesi del Mondo. 
In una società multietnica come la nostra, la riduzione delle cosiddette non communicable diseases potrebbe essere raggiunta attraverso una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, definita patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO, sia nei bambini italiani che nei bambini di altre etnie, favorendo l’integrazione di tradizioni culinarie diverse, nel rispetto del bilancio calorico e della qualità dei micro e macronutrienti.
I principi della Piramide alimentare transculturale per l’età pediatrica sono quelli della dieta mediterranea, integrata da cibi multietnici: elevata assunzione di verdura, legumi, frutta, noci e cerali integrali; consumo di pesce medio alto; elevata assunzione di acidi grassi insaturi (olio di oliva); basso intake di acidi saturi grassi e di prodotti caseari; ridotta assunzione di carne, soprattutto rossa, apporto moderato di sale e attività fisica quotidiana. La dieta mediterranea è quindi integrata con alimenti e sapori tipici delle altre etnie che vivono nel nostro Paese, per la costruzione di una piramide che, per l’appunto, sia “transculturale”, e possa rappresentare uno strumento di unione

Per maggiori informazioni, per scaricare la Piramide alimentare transculturale e la scheda con i consigli consulta il sito.

Bigliografia :

Fonti :

lun 22 giugno 2015
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