Screening: un’arma insostituibile nella prevenzione del tumore cutaneo

Lo screening delle lesione cutanee sospette permette il pronto riconoscimento del tumore cutaneo non-melanoma, la forma più diffusa della patologia.

Lo screening per il tumore cutaneo non-melanoma rappresenta la strategia più efficace per il riconoscimento delle lesioni sospette a potenziale carattere maligno. È questa la conclusione di una recente indagine retrospettiva condotta dai ricercatori tedeschi dell’Institute of Cancer Epidemiology dell’Università di Lubecca.

Lo studio ha infatti analizzato l’evoluzione nel corso di quasi due decadi dell’incidenza di questa forma di tumore cutaneo e dell’impatto di differenti tipologie di screening relative a quattro periodi tra il 1998 e il 2010 nell regione del Schleswig-Holstein in Germania.

 

I differenti periodi si riferivano ad una fase di non-screening  (1998-2000), il progetto pilota Skin Cancer Research to Provide Evidence for Effectiveness of Screening in Northern Germany, SCREEN (2003-2004), il progetto after SCREEN (2004–2008) ed, infine, la campagna di screening nazionale (2008–2010).

 

Lo studio ha quindi rivelato che l’incidenza del tumore cutaneo non-melanoma corretta per età era pari a 119/100,000 per le donne e 145/100,000 per gli uomini durante il più recente periodo di screening (2008-2010). I ricercatori hanno osservato che in seguito all’implementazione del progetto SCREEN (2003-2004) l’incidenza di queste forme tumorali cresceva del 47% nelle donne e del 34% negli uomini, a significare chiaramente una maggiore capacità di riconoscimento della patologia nella popolazione e dunque una prontezza nell’intervento terapeutico.

 

In particolare, questo aumento nell’incidenza interessava tutti i gruppi di età femminili, mentre negli uomini era ristretto solo alle fasce più anziane della popolazione analizzata.

 

In conclusion, lo studio ha dimostrato come l’introduzione delle campagne di screening pubblico nello stato tedesco ha determinato un aumento significativo nella diagnosi delle forme di tumore cutaneo non melanoma, significando una maggiore possibilità di intervento e di coscienza pubblica sull’incidenza della malattia.

Bigliografia :

Fonti :

lun 6 gennaio 2014
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