Screening del tumore: più affidabile ogni due anni nelle donne anziane

Lo screening mammografico si rivela complessivamente più sicuro e accurato quando effettuato ogni due anni dopo 65 anni. Così afferma un recente studio statunitense.

Qual’è la migliore strategia preventiva per il controllo del carcinoma mammario nella donna anziana? La domanda non sembra avere ancora una risposta precisa e numerosi studi hanno fornito risultati piuttosto contrastanti riguardo la cadenza richiesta nell’esecuzione dell’esame mammografico. Forti dubbi persistono infatti per via dell’esistenza nelle donne di età superiore a 60 anni di potenziali comorbidità che potrebbero ridurre i benefici dello screening.

Nel presente studio, i ricercatori del dipartimento di epidemiologia e biostatistica della University of California hanno esaminato il rischio di caratteristiche avverse del tumore e dei tassi di casi falso-positivi in relazione all’intervallo di screening, l’età della pazienti e la presenza di comorbidità. In totale sono stati analizzati i dati raccolti relativi a 2.993 donne anziane affette da tumore e 137.949 sane sottoposte a mammografia tra il 1999 e il 2006.

Gli autori hanno osservato che non vi erano differenze statisticamente significative nelle caratteristiche dei tumori diagnosticati in relazione alla presenza di comorbidità, età e intervallo di screening. Tuttavia, la probabilità di mammografie con esiti falso-positivi era più elevata tra le donne sottoposte ad esame annual rispetto a coloro che venivano controllate ogni due anni: il tasso di casi falsi positivi era pari a 48% tra le donne di età compresa tra 66 e 74 anni controllate ogni anno, mentre raggiungeva “solo” il 29% tra coloro esaminate biennalmente.

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Fonti :

mer 20 marzo 2013
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