Salt reduction in England from 2003 to 2011: its relationship to blood pressure, stroke and ischaemi

He FJ et al. BMJ Open 2014, Apr 14;4(4):e004549 doi:10.1136/bmjopen-2013-004549

I risultati dello studio sono stati ripresi e divulgati da numerose testate nazionali. La rivista online Doctor33, nel suo articolo pubblicato il 23 aprile 2014, cita i materiali informativi prodotti da SINU nella campagna WASH 2013:

“In Italia il consumo medio giornaliero di sale pro-capite è invece intorno ai 10 grammi: il 90% della popolazione, inclusi bambini e adolescenti, ne consuma più della quantità massima indicata dall’OMS e dai LARN, i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti, cioè circa 5 grammi per gli adulti e meno, in proporzione, per i ragazzi. Secondo stime recenti, ridurre da 10 a 5 grammi il consumo di sale giornaliero abbasserebbe del 23% il rischio di ictus e del 17% quello di cardiopatia ischemica, ma anche le probabilità di osteoporosi, calcolosi renale e tumori allo stomaco. A questo proposito, ecco le 13 regole della Società italiana di nutrizione umana per contenere il consumo di sale http://www.sinu.it/documenti/Wash_depliant_2013.pdf

Leggi l’abstract su BMJ Open >>

Bigliografia :

Fonti :

mer 30 aprile 2014
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