Rischio calcolosi con le diete ipocaloriche

Le terapie alimentari di lunga durata basate sulla restrizione calorica possono avere come conseguenza la formazione di calcoli biliari e la necessità di intervento chirurgico.

Attenzione agli interventi di restrizione calorica di lunga durata, il rischio di colelitiasi è infatti significativo e così anche la necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico di colecistectomia.

L’allarme giunge da un recente studio svedese che ha analizzato l’incidenza della calcolosi biliare nei soggetti destinati al trattamento dell’obesità attraverso terapia alimentare a contenuto estremamente basso in calorie, inferiore cioè a 800 kcal giornaliere, riscontrando un rischio non assolutamente trascurabile.

L’analisi ha infatti esaminato l’incidenza del disordine in un campione di 6000 soggetti obesi seguiti in 28 centri medici e sottoposti ad un interventi di terapia alimentare ipocalorica della durata di un anno, parte dei quali erano destinati ad una dieta a basso contenuto calorica oppure ad una estremamente ridotta in calorie.

Come immaginabile la riduzione media del peso corporeo era maggiore nel gruppo destinato alla dieta estremamente ipocalorica, ma allo stesso tempo anche l’incidenza della colelitiasi era maggiore in questo gruppo di individui (48 vs 14 casi).

Dei 62 casi verificatisi, 38 richiedevano l’intervento chirurgico e questi erano in larga parte riconducibili ai soggetti destinati alla dieta estremamente povera in calorie.

Lo studio ha quindi confermato precedenti evidenze sul rischio della colelitiasi nei pazienti obesi destinati alla terapia alimentare ipocalorica, evidenziando anche il potenziale rischio di ospedalizzazione che consegue agli interventi di questo tipo di media o lunga durata. 

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Fonti :

mer 26 febbraio 2014
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