Respiro e Pnei

PsicoNeuroEndocrinoImmunologia o Pnei: un termine che nella etimologia greca significa respiro/soffio vitale. Nasciamo e moriamo con un respiro. La centralità del respiro nella regolazione del network Pnei non è soltanto intuitiva.

Già nel 2001, Luciano Bernardi, Ordinario di Medicina Interna a Pavia, ha pubblicato sul British Medical Journal, un articolo dal titolo “Effetti della preghiera, del rosario e dei mantra yoga sui ritmi cardiovascolari autonomi. Uno studio comparativo”.

Da questo studio emerge che una frequenza respiratoria pari a 6 respiri al minuto ottimizzerebbe il ritmo endocrino cardiovascolare, contribuendo alla normalizzazione del profilo pressorio che subisce una modifica fisiologica esattamente ogni 10 secondi.

Esercitarsi a respirare profondamente per lo stesso numero di secondi in inspirazione ed espirazione mobilizzando il diaframma (da 1 a 5 in inspirazione e da 1 a 5 in espirazione), consente di mettere l’asse neurovegetativo in equilibrio e produce immediatamente uno stato di calma e di scioglimento delle tensioni emotive. 

Nel metodo Pnei4U, la tecnica di respirazione in tempi uguali costituisce il più semplice strumento di cui un paziente possa disporre per equilibrare la sua bilancia neurovegetativa. Infatti, essendo l’inspirazione connessa al sistema nervoso ortosimpatico e l’espirazione al sistema nervoso parasimpatico, ottimizzando i tempi della respirazione (inspirando ed espirando per lo stesso numero di secondi, cioè da 1 a 5 in inspirazione e da 1 a 5 in espirazione), si ottiene una frequenza respiratoria pari a 6 respiri al minuto.

Nel mondo occidentale le persone respirano tra le 12 e le 17 volte al minuto. Nel PneiSystem viene consigliato al paziente di effettuare almeno 3 sequenze al giorno di 7 minuti, distesi in posizione supina, eventualmente appoggiando un peso da 1 kg sull’addome per poter effettivamente monitorare la mobilizzazione del diaframma.

Lontano da rumori ed elementi ambientali di disturbo, il paziente si concentra solo sul suo respiro, inspirando e contando da 1 a 5 ed espirando da 5 a 1. Questa semplice tecnica, di per sé potrebbe risolvere anche leggeri stati di ansia e/o di insonnia.

http://www.mariacorgna.it/Index.asp

Bigliografia :

Fonti :

mar 24 settembre 2013
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