PsicoNeuroEndocrinoImmunologia della pelle.

I rapporti tra cute e psiche sono oggetto di studio da lungo tempo: l’alessitimia, per esempio, è un aspetto frequente nei pazienti dermatologici e la relazione temporale tra evento stressante e comparsa della dermatosi è ben conosciuta.
Non esistono profili psicologici univoci riferibili a dermatosi specifiche: vale a dire che ogni persona esprime se stessa in maniera unica. Alcune manifestazioni dermatologiche sono essenzialmente riconducibili a disturbi psichiatrici (patomimia, illusioni di ectoparassitosi, venereofobia, etc) ma, al di là delle varie classificazioni proposte negli anni, esistono alcune dermatosi scatenate ed influenzate nel loro decorso da fattori emotivi: psoriasi, dermatite seborroica, acne rosacea, prurito, prurito anogenitale, herpes simplex recidivante, lichen planus, alopecia, vitiligine, iperidrosi, acne
volgare, orticaria, dermatite atopica.
 
Se ad esempio consideriamo i fattori di rischio della psoriasi (infezioni, fumo, alcool, dieta, obesità, traumi fisici ripetuti, eventi stressanti maggiori) possiamo constatare come la maggior parte di essi sia riconducibile a comportamenti essenzialmente legati a fattori di stress, come d’altronde confermano i dati della letteratura scientifica.
 
La cute influenza la psiche o viceversa?
 
La cura delle dermatosi infiammatorie, autoimmuni ed allergiche normalmente si avvale di farmaci per uso locale e per uso sistemico: in entrambi i casi, l’azione di queste sostanze è diretta verso cellule e/o mediatori chimici comuni a tutti i processi infiammatori; l’intervento terapeutico avviene dunque sul sintomo, nel contesto di un processo patologico che inizia molto più a monte.
 
ll paradigma PNEI porta con sé una visione del malato e della malattia necessariamente più ampia nel tentativo di intervenire, per quanto possibile, anche su quei fattori che daranno origine al sintomo, considerato come manifestazione di una complessa catena di eventi psicobiologici.
 
Il medico tradizionale legato a una concetto di medicina riduzionista tende a curare farmacologicamente le lesioni mentre, l’approccio Pnei4u-Pneisystem è contrario alla “soppressione” in favore di un iter terapeutico integrato comprensivo di principi legati all’omotossicologia, alla omeopatia e alla terapia low dose.
 
La terapia farmacologica da sola non è sufficiente: l’alimentazione, infatti, è strettamente correlata alla funzione immunologica intestinale e dunque alla pelle. Tecniche di gestione dello stress si rivelano sempre più indispensabili nella terapia delle patologie della pelle.

http://www.pnei4u.com/

Bigliografia :

Fonti :

mar 14 luglio 2015
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