Prevenire l’obesità: quando si inizia?

A quale età si deve iniziare la prevenzione dell’obesità? Presto, anzi, prestissimo.

La prevenzione dell’obesità non sembra avere età. Se pensiamo al fatto che quasi la maggior parte delle donne gravide negli Stati Uniti è in sovrappeso, e conoscendo l’impatto che il sovrappeso materno può avere sul rischio del sovrappeso infantile, è facile rendersi conto che non esiste una vera e proprio momento nella vita individuale in cui è più appropriato adottare misure preventive contro il disordini del peso corporeo.

Si tratterebbe, piuttosto, di interrompere un circolo vizioso che, da madre in figlio, sembra destinato, di generazione in generazione,  a favorire una continua diffusione dell’obesità tra la popolazione globale, complici anche innumerevoli comportamenti scorretti che aumentano la probabilità pericolose condizioni patologiche associate al sovrappeso.

Fortunatamente, si può affermare che il periodo prenatale, cioè quello che precede immediatamente la nascita, ma anche quello postnatale, sarebbero le finestre temporali più efficaci per gli interventi di controllo dell’obesità, con quindi conseguenze estremamente benefiche sia per la madre che per il nascituro.

Quindi, se si vuole definire un momento della vita più corretto per operare interventi di tipo preventivo contro il sovrappeso, forse questo risulterebbe il più indicato. La conferma giunge inoltre dall’osservazione per cui gli interventi preventivi condotti in età adulta o più tardiva.

Non solo, gli interventi preventivi condotti in giovane età sembrano essere i più efficaci nel favorire effetti benefici a lungo termine. In sostanza: occorre agire il più presto possibile.

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Fonti :

mar 3 dicembre 2013
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