Pnei e alopecia femminile 2/2

Come dicevamo nel numero precedente, una ciocca di capelli non deve allarmare mentre una ripetuta e progressiva perdita di capelli potrebbe essere il sintomo di una patologia correlata all’invecchiamento che richiede un pronto ed efficace intervento medico.

L’alopecia ha un forte impatto anche a livello psicologico e può provocare ulteriori disturbi come ansia, paura, depressione. Abbiamo visto che le cause dell’alopecia femminile possono essere fondamentalmente sei: profilo androgenetico, farmaci, deficit nutrizionali, ipotiroidismo, presenza di anticorpi antigliadina-antitransglutaminasi, acidità della matrice connettivale.

Occupiamoci ora dei deficit nutrizionali. La mancanza di diversi nutrienti può produrre una significativa perdita di capelli: Ferro, Zinco, vitamina A, acidi grassi essenziali. La mancanza di Zinco è ipotizzabile osservando le unghie del paziente, se presentano le classiche striature bianche, sinonimo anche di una lenta guarigione delle ferite. La secchezza cutanea, per esempio sui gomiti e sotto il piede, può essere indice di deficit di vitamina A. L’eventuale carenza di ferro svelata da un basso livello di ferritina serica può associarsi a patologie infettive.

La perdita di capelli può essere connessa all’ipotiroidismo perlopiù su base autoimmune. Un altro fattore che influisce sulla crescita dei capelli è il glutine e il suo derivato polipeptidico gliadina, presente nel grano, nell’orzo, nella segale. I pazienti con patologia celiaca possono mostrare un’insidiosa perdita di capelli: gli anticorpi antigliadina cross-reagiscono con i follicoli del capello provocando alopecia areata o patologia autoimmune caratterizzata da zone di alopecia pressoché totale. Per capire questa’associazione è importante prescrivere il test degli anticorpi antitransglutaminatasi.

Nell’esperienza clinica legata alla Pnei e alla metodologia Pnei4u-Pneisystem, l’alopecia femminile può essere correlata infine a un’acidosi “generalizzata” della matrice connettivale con aumento dello stress ossidativo e dell’infiammazione che ne conseguono. In uno stato di acidosi sistemica, il paziente, oltre alla caduta di capelli, può presentare sensazione di stanchezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, cefalee, ipercheratosi cutanea, disturbi funzionali gastrointestinali, disidratazione. In questi casi bisogna agire correggendo le abitudini alimentari e suggerendo una dieta basica/alcalina ricca di acqua con l’aggiunta di integratori ad hoc a base di antiandrogeni, alcalinizzanti e antinfiammatori naturali.

http://www.pnei4u.com/

Bigliografia :

Fonti :

lun 8 settembre 2014
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