Più interventi per le minoranze a rischio

L’obesità infantile colpisce principalmente le minoranze disagiate e a basso reddito, forse perché, proprio in questi contesti, gli interventi di prevenzione sono ancora limitati.

In uno studio condotto in America nella città di Aurora, in Colorado, si è cercato di approfondire i risultati dell’esperienza di famiglie ispaniche impegnate in un programma di trattamento dell’obesità.

Si procedeva utilizzando i dati provenienti da interviste proposte ai genitori (n = 37). Questi dati sono stati registrati, trascritti e successivamente analizzati. Come primo risultato si è visto che tutti i partecipanti hanno indicato un’elevata soddisfazione per il programma. I genitori hanno riferito di acquistare meno junk/fast food, di aver aumentato il consumo di frutta e verdura, di preparare e mangiare più pasti in famiglia, e di aver aumentato l’attività fisica delle loro famiglie (PA).

Inoltre alcuni risultati dichiarati dai genitori hanno sorpreso i ricercatori: i bambini dormono meglio, sono più felici e meno irritabili. Gli autori, quindi, concludono enfatizzando i risultati ottenuti e auspicando che questo tipo di programmi preventivi vengano sviluppati senza trascurare la considerazione dei risultati secondari.

Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25715107 
Child Obes. 2015 Feb 25. [Epub ahead of print]
Factors Influencing Healthy Lifestyle Changes: A Qualitative Look at Low-Income Families Engaged in Treatment for Overweight Children.

Bigliografia :

Fonti :

mar 10 marzo 2015
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