Parametri nutrizionali infantili: problemi di applicabilità a livello globale

I parametri nutrizionali infantili forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità presentano alcune incongruenze nei paesi in cui vengono impiegati. Così riporta un recente studio americano.

L’utilizzo dei parametri nutrizionali infantili forniti dall’Organizzazione Mondiale (World health Organization, WHO) della Sanità presenta alcune problematiche di consistenza a livello globale.

Questo è quanto emerge da un recente studio americano condotto presso la Cornell University di Ithaca, New York.

Il dato è particolarmente rilevante, specialmente se si tiene in considerazione il sempre più diffuso impiego di questi criteri di riferimento in ambito pediatrico e quindi la possibilità che il loro significato diagnostico perda valore.

L’analisi ha infatti investigato nei differenti paesi considerati l’associazione tra i principali parametri nutrizionali e alcuni elementi antropometrici diagnostici come problemi della crescita, debilitazione, z-score dell’altezza per età (HAZ) e z-score (WHZ) del peso per età.

In totale, gli autori hanno esaminato i dati provenienti da otto Demographic and Health Surveys relativi a nove paesi dell’Africa Sub-Sahariana, tre paesi asiatici e uno caraibico.

I ricercatori hanno potuto chiaramente osservare che gli indicatori WHO presentavano in alcuni casi delle associazioni miste e non sempre consistenti con gli indicatori antropometrici pediatrici nei diversi paesi.

In generale, gli indicatori relativi all’allattamento al seno presentavano associazioni negative con il valore HAZ, mentre gli indicatori relativi alla diversità della dieta correlavano in modo positivo con il valore HAZ ma solo per quanto riguarda il Bangladesh, Etiopia, India e Zambia. Questi indicatori nutrizionali non presentavano, invece, alcuna associazione consistente con i disturbi della crescita.

Dallo studio è anche emerso che l’allattamento al seno come forma esclusiva di nutrizione sotto i sei mesi correlava con un valore mediamente più elevato di WHZ, particolarmente in Bangladesh e Zambia. La mancanza di forte sensibilità e specificità di alcuni indicatori infantili potrebbe rappresentare la causa delle osservazioni inconsistenti rilevate in numerosi casi.

Gli autori hanno concluso sottolineando come gli indicatori forniti dal WHO rappresentino strumenti estremamente utili e insostituibili per valutare la qualità della nutrizione infantile ma vi è attualmente la necessità di sviluppare ulteriori parametri in grado di stabilire con maggiore precisione la qualità della dieta e che permettano di identificare una correlazione tra specifici comportamenti alimentari e i difetti nella crescita e lo sviluppo infantile.

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Fonti :

ven 17 gennaio 2014
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